Zhang Youxia, il numero uno dei militari cinesi, membro del Politburo, il massimo organo decisionale e direttivo dei partiti comunisti, e vicepresidente della Commissione militare centrale, è sotto indagine, sospettato "di gravi violazioni della disciplina e della legge". Questa formula è usata tradizionalmente dai magistrati cinesi per indicare l'accusa di corruzione. Lo riferiscono i media statali, secondo cui sotto indagine c'è anche Liu Zhenli, membro della Commissione militare centrale e capo del Dipartimento di Stato maggiore Congiunto. L'indagine è condotta dal comitato centrale del Partito comunista. Zhang è il numero due della commissione militare centrale, dopo il presidente Xi Jinping nel ruolo di commander-in-chief.
Continua la purga -
L'accusa a Youxia è solo l'ultimo atto del processo di pulizia dell'establishment cinese voluto dal presidente Xi Jinping. Il 28 giugno 2025 era toccato al generale Miao Hua della commissione militare centrale, l'organo che comanda tutte le forze armate di Pechino. Il modus operandi è lo stesso: la rimozione a seguito di gravi quanto generiche accuse. Quello messo in atto dal presidente cinese è un accentramento del potere mascherato da lotta alla corruzione.