L'ANNUNCIO

Usa, Vance: stop aiuti a Ong che promuovono politiche transgender

Il vicepresidente JD Vance ha annunciato che gli Stati Uniti interromperanno i finanziamenti a qualsiasi organizzazione che lavori su diversità e questioni transgender all'estero. Vance ha definito la mossa, ampiamente attesa, "un'espansione storica della Mexico City Policy", che impedisce ai gruppi stranieri che ricevono finanziamenti sanitari globali dagli Stati Uniti di fornire o promuovere l'aborto, anche se tali programmi sono finanziati con altre fonti di finanziamento. Il presidente Donald Trump ha reintrodotto la "Mexico City Policy" lo scorso anno, seguendo una tradizione per i presidenti repubblicani iniziata da Ronald Reagan nel 1984. I presidenti democratici hanno ripetutamente revocato tale norma. "Ora stiamo ampliando questa politica per proteggere la vita, per combattere diversità, equità e inclusione (Dei, ndr) e le ideologie di genere radicali che si scagliano contro i nostri figli", ha detto Vance ai partecipanti alla Marcia per la Vita a Washington, un raduno annuale di attivisti antiabortisti sul National Mall. La norma coprirà ogni assistenza estera non militare degli Stati Uniti, rendendo la Mexico City Policy "circa tre volte più grande di prima, e ne siamo orgogliosi perché crediamo nella lotta per la vita", ha detto Vance. Ciò significa che qualsiasi organizzazione che riceva finanziamenti non militari dagli Stati Uniti non potrà lavorare su aborto, Dei e questioni relative alle persone transgender, anche se tale lavoro viene svolto con altre fonti di finanziamento. Vance ha affermato che l'amministrazione Trump ritiene che ogni Paese del mondo abbia il dovere di proteggere la vita. "È nostro compito promuovere le famiglie e la prosperità umana", ha affermato, aggiungendo che l'amministrazione "ha chiuso il rubinetto alle Ong il cui unico scopo è dissuadere le persone dall'avere figli".