Fino a non molto tempo fa, cenare alle diciannove era considerato una stranezza tipica dei turisti del Nord Europa o degli Stati Uniti. Oggi, invece, questa abitudine sta prendendo piede tra un numero sempre maggiore di persone. Si chiama Early Bird Dinner, ovvero la scelta di consumare la cena ben prima del consueto orario italiano delle venti o ventuno. Un cambiamento che non riguarda solo le nostre tavole, ma anche il modo di concepire la serata e il tempo libero.
Cenare presto: un'abitudine sempre più diffusa anche in Italia -
Nei Paesi scandinavi e anglosassoni cenare tra le diciassette e le diciotto è una consuetudine da sempre. Questa abitudine consente di tornare a casa presto dopo una cena fuori, di dedicare più tempo alla famiglia o, semplicemente, di concedersi un momento per sè prima di andare a dormire. Ora questa tendenza si sta affermando anche nella nostra cultura, tradizionalmente legata a orari serali più tardivi.
L'impatto delle smart working sulle consuetudini serali -
Uno degli elementi che ha maggiormente velocizzato questa trasformazione è il mutamento dei ritmi di lavoro. Con la diffusione dello smart working e di orari più flessibili, le persone sono diventate più libere di gestire la propria giornata. In molti scelgono di cenare presto per dedicarsi di nuovo ad attività serali oppure, al contrario, per chiudere definitivamente con gli impegni e godersi il resto della serata in modo più rilassato. Anche chi lavora ancora in ufficio con orari tradizionali sta cambiando le proprie consuetudini. Finire la giornata e cenare subito appare sempre più naturale, lasciando poi tempo per altre attività: andare in palestra, seguire corsi serali, stare con i figli o dedicarsi ai propri interessi. Fare le ore piccole non è invece più percepito come un piacere, ma come un peso.
I ristoranti si adeguano al trend: sempre più doppi turni -
La diffusione di questa tendenza è confermata anche dai numeri delle piattaforme di prenotazione online. Le analisi mostrano un incremento significativo delle richieste per cenare alle diciannove o anche prima, calano invece le prenotazioni per le ventuno. Nelle grandi città il trend è ancora più evidente: trovare un tavolo in un ristorante a un orario tradizionale, senza una prenotazione fatta con largo anticipo, è diventato quasi impossibile, se si arriva invece quando il locale ha appena aperto, si avranno molte più possibilità di essere accolti. Di fronte a questo cambio di richiesta, molti ristoranti hanno introdotto due turni: il primo alle diciannove o prima, il secondo alle ventuno o ventuno e trenta. Nella maggior parte dei casi è il primo turno a registrare il tutto esaurito, mentre il secondo non si riempie del tutto con facilità. Un cambiamento graduale ma incisivo, che sta modificando in profondità il panorama della ristorazione italiana. Una trasformazione silenziosa che sta ridefinendo l’offerta della ristorazione italiana.
I benefici per la salute della Early Dinner -
Ma oltre alle ragioni pratiche e sociali, c’è un fattore che sta convincendo sempre più persone: i benefici per la salute. Numerosi studi scientifici dimostrano che l’orario in cui si cena può fare una differenza notevole sul benessere psicofisico. Cenare presto aiuta a diminuire i livelli di zucchero nel sangue, un fattore fondamentale nella prevenzione del diabete e delle malattie metaboliche. Migliora la qualità del sonno, perché il corpo ha il tempo di completare la digestione prima di coricarsi. Proprio per questa ragione, migliora anche la digestione stessa, aiutando a diminuire problematiche come il reflusso gastroesofageo che colpisce chi va a letto subito dopo aver mangiato. E quindi? Più energia il giorno successivo, un riposo più ristoratore, un metabolismo più efficiente. Al contrario, cenare tardi ha un impatto negativo su tutti questi aspetti, creando un circolo vizioso di cattiva digestione, sonno disturbato e stanchezza cronica.
Riappropriarsi del tempo serale -
C’è poi una dimensione più intangibile, ma non meno rilevante: la qualità del tempo serale. Disporre di due o tre ore dopo cena da dedicare a ciò che si preferisce, stare con la famiglia, leggere, fare una passeggiata, guardare un film senza fretta, diventa un modo concreto per rimettere al centro le proprie priorità. In una società che ci spinge a essere sempre produttivi, sempre connessi e sempre di corsa, concedersi questi spazi significa prendersi cura di sè. La sera non è più solo il momento residuale della giornata, ciò che resta dopo tutti gli impegni. È invece tempo prezioso da vivere con consapevolezza. E per poterlo fare, è necessario cominciare presto: cenare alle diciannove anziché alle ventuno significa avere due ore in più di serata vera, non quella frettolosa e stanca di chi arriva al divano esausto alle ventidue.