Con il nulla osta della Russia, è partito il primo incontro trilaterale con Ucraina e Stati Uniti per discutere garanzie di sicurezza, ma anche aspetti economici legati al tentativo di arrivare alla fine della guerra. L'intesa sul formato della riunione, che si tiene ad Abu Dhabi venerdì e sabato, è stata raggiunta nel corso dei colloqui al Cremlino nella notte di giovedì 22 gennaio e confermata ufficialmente dal consigliere presidenziale russo Jurij Ushakov, al termine dell'incontro durato tre ore e mezza tra il presidente Vladimir Putin e la delegazione statunitense composta da Steve Witkoff, Jared Kushner e Josh Gruenbaum. E mentre Zelensky si mostra ottimista ("L'accordo sulle garanzie di sicurezza è pronto per la firma"), il Cremlino l'aut aut sulla questione-chiave del Donbass: "Via i soldati di Kiev dall'Est, se si vuole la pace". Intanto, Orban attacca: "Alcuni Paesi Ue non vogliono la fine della guerra".
Trilaterale ad Abu Dhabi, Zelensky: "Accordo su garanzie di sicurezza è pronto per la firma" | Mosca detta le condizioni: "Via Kiev dal Donbass"
Dopo il vertice della notte a Mosca tra Putin e la delegazione Usa, allo stesso tavolo dei negoziati per discutere di sicurezza ci sono anche gli ucraini. Orban attacca: "Alcuni Paesi Ue non vogliono la fine della guerra"
© Ansa| In alto, da sx Steve Witkoff e Jared Kushner; in basso da sx Kyrylo Budanov e Kirill Dmitriev
23 gen 2026 14:59
Ue: "Pieno sostegno a Kiev, quasi 200 miliardi da inizio guerra"
"Ribadiamo il nostro pieno impegno e sostegno all'Ucraina fin dal primo giorno e in modo continuativo, insieme ai Paesi membri. Siamo i principali sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro". Lo ha detto una portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa. Interpellata sull'ipotesi di un esercito europeo, rilanciata da Volodymyr Zelensky a Davos, Bruxelles evidenzia di aver fin qui integrato Kiev "nei programmi di difesa, come Safe ed Edip, consentendole di effettuare appalti congiunti con gli Stati membri e permettendo alla sua industria di investire insieme a quella europea". "Concretamente - ha spiegato ancora la portavoce -, esiste anche un accordo politico tra il Parlamento europeo e il Consiglio che apre la possibilità per l'Ucraina di associarsi al Fondo europeo per la difesa, pari a 7,3 miliardi di euro. Abbiamo inoltre sostenuto l'addestramento dei soldati ucraini e stiamo rafforzando la cooperazione in materia di difesa".
23 gen 2026 14:52
Meloni-Merz: sostegno a Kiev finché non sarà raggiunta pace giusta
In occasione del vertice intergovernativo Italia-Germania in corso a Villa Doria Pamphilj, a Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere della Repubblica federale di Germania Friedrich Merz, hanno sottoscritto un Protocollo su un Piano d'Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e dell'Ue. Nel documento i due leader affermano che "coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, anche in materia di sanzioni, sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell'Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta, nonché sul sostegno all'attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza, con l'obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati".
In un altro passaggio del documento i due leader sottolineano che credono "fermamente che sia necessario rafforzare il pilastro europeo all'interno della Nato e rafforzare la nostra deterrenza e difesa, anche a causa della minaccia diretta che la Russia rappresenta per la sicurezza euro-atlantica. L'attuale guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina è una chiara violazione del diritto internazionale. Minaccia l'Unione Europea in quanto tale. L'aggressione russa contro i popoli pacifici vicini deve essere scoraggiata a lungo termine. Finché non sarà raggiunta una pace giusta, chiediamo e continueremo a fornire un sostegno risoluto all'Ucraina".
Meloni e Merz hanno poi sottoscritto anche un accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza in cui si legge che continueranno "a coordinarsi bilateralmente e nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l'Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa". Italia e Germania, inoltre, "continueranno a sostenere con fermezza l'Ucraina attraverso l'addestramento delle forze ucraine" e "attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l'Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento". Si intende poi continuare e, ove possibile, ampliare il sostegno alle infrastrutture energetiche critiche dell'Ucraina. Infine, concludono Meloni e Merz, "sosteniamo una pace giusta e duratura in Ucraina e ci impegniamo a fornire all'Ucraina solide garanzie di sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno".
23 gen 2026 14:49
Zelensky: 'In contatto con il team ucraino a Abu Dhabi'
Volodymyr Zelensky afferma di aver tenuto delle consultazioni con il team negoziale ucraino prima dell'inizio dei colloqui formali con russi e americani ad Abu Dhabi. "Ho parlato con il capo della delegazione, Rustem Umerov", ha affermato il presidente ucraino. "L'intero team era in vivavoce: abbiamo parlato con tutti. Tutti capiscono cosa bisogna fare", afferma. Il suo team ha la facoltà di "scegliere i formati più adatti per i colloqui sul campo, poiché si sta addentrando in un territorio inesplorato", ha affermato Zelensky. "Un simile formato si verifica per la prima volta da molto tempo", ha riconosciuto. Anche se Zelensky non sarà presente, sarà "in contatto costante" con la squadra, ha aggiunto.
23 gen 2026 14:12
Kiev a Orban: "Il tuo padrone a Mosca non durerà 100 anni"
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha commentato la dichiarazione del primo ministro ungherese Viktor Orban secondo cui per i prossimi 100 anni l'Ungheria non avrà un parlamento che voterà a favore dell'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, sottolineando che la volontà del leader ungherese è "destinata a fallire", in quanto "il suo padrone a Mosca non durerà 100 anni". "Questo piano è destinato a fallire, signor primo ministro. Il suo padrone a Mosca non durerà 100 anni, anche se fosse pronto a donargli tutti gli organi. E il giorno in cui l'Ucraina entrerà nell'Ue, pubblicheremo questo titolo sulla Verkhovna Rada dell'Ucraina per ricordare le sue bugie per i prossimi cento anni", ha dichiarato Sybiha su X.
23 gen 2026 14:01
Da Washington a Mosca, da Mosca ad Abu Dhabi: il primo trilaterale per l'Ucraina | Video
23 gen 2026 13:44
Gb, Starmer condivide la frustrazione di Zelensky per la guerra in Ucraina
Il primo ministro britannico Keir Starmer "condivide la frustrazione" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il protrarsi del conflitto, mentre si avvicina il quarto anniversario dell'invasione russa. Lo ha riferito un portavoce del governo di Londra, dopo che a Davos, intervenendo al Forum economico globale, Zelensky ha accusato Gran Bretagna ed Europa di essere "deboli, indecisi e frammentati" e incapaci di agire come una "vera potenza globale". Il portavoce del premier ha affermato che Londra "comprende e condivide" questa frustrazione per una "guerra barbarica che continua", ma ha ricordato che il suo Paese ha "sempre agito in modo deciso", guidando anche la "Coalizione dei volenterosi". "Mentre la diplomazia continua, restiamo al fianco dell'Ucraina per garantirne la difesa", ha aggiunto Downing Street, sottolineando che Starmer è stato "chiaro" sulla necessità che l'Europa "si faccia avanti su difesa e sicurezza".
23 gen 2026 13:42
Zelensky: "Accordo su garanzie sicurezza è pronto per firma"
L'accordo sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina è pronto per la firma. Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa. "Le nostre garanzie di sicurezza sono davvero pronte. E il trattato è pronto per la firma", ha riportato l'agenzia di stampa Ukrinform citando Zelensky. In merito ai colloqui tra le squadre negoziali di Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi, Zelensky ha sottolineato che la questione territoriale, soprattutto lo status del Donbass, sarà il tema chiave. In questo contesto, ha rivelato di aver incluso nel team negoziale il vice capo della Direzione Principale dell'Intelligence del ministero della Difesa, Vadim Skibitski, "affinché ci siano rappresentanti dell'intelligence militare", secondo il portale ucraino Glavcom
23 gen 2026 13:40
Ucraina: 4 morti in attacco russo, tra loro un bimbo di 5 anni
Un attacco di un drone russo, avvenuto nella notte nell'Ucraina orientale, ha ucciso quattro persone, tra cui un bambino, come hanno reso noto le autorità regionali di Donetsk. L'attacco ha colpito la città di Cherkaske, ha dichiarato Vadym Filashkin, capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, su Telegram. Il bilancio delle vittime è di quattro morti e cinque feriti, ha dichiarato il responsabile ucraino. Secondo la procura regionale di Donetsk, l'attacco ha ucciso un uomo di 32 anni, suo figlio di cinque anni e due dei loro vicini. I cinque feriti, tra cui la madre del bambino ucciso, hanno riportato traumi e ustioni.
23 gen 2026 13:38
Ambasciatrice ucraina presso la Nato: "Servono armi da Usa per 15 miliardi di dollari nel 2026"
L'Ucraina per il 2026 necessita di armi dagli Stati Uniti per 15 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato l'ambasciatrice dell'Ucraina presso la Nato, Alona Hetmanchuk, in un'intervista all'agenzia di stampa Rbc Ucraina. Secondo Hetmanchuk, l'Ucraina ha bisogno di sistemi di difesa aerea, in particolare Patriot e Nasams. "Pertanto, naturalmente, continuiamo a lavorare intensamente su questo, poiché il fabbisogno per quest'anno è stato definito nell'ambito dell'iniziativa Purl - ammonta a 15 miliardi di dollari", ha sottolineato Hetmanchuk.
23 gen 2026 13:37
Ministero Difesa russo: dodici droni ucraini distrutti nella notte
Nella notte le forze di difesa aerea russe hanno distrutto dodici droni ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. ''Sette droni sono stati distrutti nella regione di Belgorod, due nella regione di Voronezh e uno ciascuno nei territori di Brjansk, Penza e Astrakhan'', ha specificato il ministero.
23 gen 2026 13:36
Berlino: "Dubbi su reale volontà di Mosca di scendere a compromessi"
"In linea di principio accogliamo con favore gli incontri trilaterali, ma restano grandi dubbi su quanto la Russia sia realmente disposta ad allentare le sue massime pretese". Lo ha detto il vice portavoce del governo tedesco, Stefan Meyer, commentando i colloqui tra Ucraina, Usa e Russia ad Abu Dhabi. Meyer ha sottolineato che la Germania osserva con cautela i negoziati volti a porre fine alla guerra in Ucraina, evidenziando che la disponibilità di Mosca a fare compromessi concreti resta incerta.
23 gen 2026 12:13
Presidente Conferenza Monaco: "Il circo sulla Groenlandia ha distolto da Kiev"
Il "circo" sulla Groenlandia ha "distolto l'attenzione" dall'Ucraina, facendo di Davos un'occasione mancata. E' quello che ha detto il presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco (MSC), Wolfgang Ischinger, parlando alla Zdf. L'ex diplomatico ha definito "un circo" il dibattito sulla Groenlandia al Forum economico mondiale. "Non si può definire diversamente", ha incalzato. Il chairman del summit ha sottolineato che le energie dell'Occidente siano andate disperse rispetto alla questione urgenze della guerra di Putin. "Si può solo dire: argomento mancato", ha precisato Ischinger. "Da Davos avremmo dovuto inviare un segnale alla parte russa che questa guerra deve finalmente finire". Invece, si è assistito a uno scontro dell'Occidente sulla Groenlandia, che è stata "del tutto inutile" e "dannosa". I rapporti transatlantici tra europei e americani sono stati gravemente danneggiati. Secondo Ischinger, l'accordo con Trump non è ancora una soluzione.
23 gen 2026 12:08
Trilaterale ad Abu Dhabi, ecco gli attori protagonisti
Steve Witkoff e Jared Kushner per gli Usa; Kyrylo Budanov e Kirill Dmitriev per la Russia. Ma non sono solo loro i protagonisti del tavolo di pace per l'Ucraina. Ai negoziati trilaterali ad Abu Dhabi, infatti, Axios rivela che per l'Ucraina ci saranno il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio per la sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico di lungo corso Sergiy Kyslytsya.
23 gen 2026 11:59
Generatori di emergenza Ue contro il gelo in Ucraina, un milione al buio
La Commissione europea sta dispiegando 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro provenienti dalle riserve strategiche dell'Ue per ripristinare l'alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali in Ucraina. Oltre un milione di ucraini, ricorda in una nota, sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa delle temperature gelide a seguito dei continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche. I generatori, mobilitati dalle riserve strategiche di rescEu ospitate in Polonia, saranno distribuiti dal ministero per lo Sviluppo delle Comunità e dei territori dell'Ucraina, in collaborazione con la Croce Rossa ucraina, alle comunità più colpite.
23 gen 2026 11:57
Cremlino: negoziati ad Abu Dhabi si terranno anche sabato se necessario
Se necessario, i negoziati tra Ucraina, Stati Uniti e Russia negli Emirati Arabi Uniti si terranno venerdì e sabato. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "In questo momento, con l'arrivo dei partecipanti, si definirà l'orario esatto dello svolgimento, ma tenendo presente che i negoziati si terranno proprio oggi e domani, se necessario", ha detto Peskov ai giornalisti.
23 gen 2026 11:47
Ucraina, le regioni contese | Infografica
© Withub
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23 gen 2026 11:25
Cremlino: "Negli Usa congelati circa 5 miliardi di beni russi"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il valore dei beni russi congelati negli Stati Uniti è "leggermente inferiore" a 5 miliardi di dollari. Lo ha detto in un briefing con i media. "Non dirò l'importo esatto. Dirò che è poco meno di 5 miliardi di dollari", ha commentato Peskov, citato dalla Tass. In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, ha proposto di utilizzare un miliardo degli asset congelati per finanziare il Board of Peace per Gaza. L'argomento è stato successivamente sollevato anche durante i colloqui di Putin con il presidente dell'Anp Abu Mazen, a Mosca. In merito alla parte restante dei fondi russi congelati, il portavoce del Cremlino ha poi dichiarato che "potrebbero essere spesi per il ripristino dei territori danneggiati dai combattimenti". Peskov ha infine precisato: "I territori situati nel Donbass hanno effettivamente subito danni significativi durante i combattimenti".
23 gen 2026 11:23
Sindaco di Kiev: "Senza riscaldamento quasi duemila edifici"
Quasi duemila edifici di Kiev, capitale ucraina, sono senza riscaldamento. Lo riferisce il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. "Sono senza riscaldamento 1.940 edifici. La maggior parte si trova sulla riva sinistra della città, nel distretto di Pechersk, e alcuni si trovano nei distretti di Holosiivskyi e Solomyanskyi. Durante la notte, i lavoratori dei servizi pubblici e dell'energia hanno iniziato a fornire riscaldamento a oltre 650 edifici", ha aggiunto Klitschko. Nella notte del 22 gennaio era iniziato il ripristino del riscaldamento in oltre 3.000 abitazioni di Kiev a seguito degli ultimi raid russi.
23 gen 2026 11:21
Bbc: "Decine di petroliere russe sanzionate hanno attraversato la Manica"
Secondo un'analisi di Bbc verify, sono decine le petroliere della flotta ombra russa sanzionate dal Regno Unito che hanno attraversato il Canale della Manica nel mese di gennaio, nonostante i funzionari della difesa avessero promesso di intraprendere "azioni decisive". Dall'invasione dell'Ucraina su larga scala, la Russia ha utilizzato centinaia di petroliere della flotta ombra, per eludere le sanzioni sulle sue esportazioni di petrolio. Secondo la Bbc, all'inizio di gennaio il governo britannico ha ricevuto garanzie legali sulla possibilità di sequestrare queste navi, ma nonostante ciò 42 petroliere soggette a sanzioni hanno attraversato la Manica. Tra queste c'era la Sofos, una petroliera sanzionata dal ministero degli Esteri britannico nel maggio 2025. Dopo aver lasciato il Venezuela, ha attraversato la Manica e ora si trova vicino alla città russa di San Pietroburgo. I dati di localizzazione delle navi mostrano che la Sofos ha caricato petrolio in Russia a metà novembre, prima di dirigersi verso la Turchia e poi verso il Venezuela, dove ha disattivato il suo segnale di localizzazione. Le immagini satellitari l'hanno poi localizzata al terminal petrolifero venezuelano di Jose il 22 e 23 dicembre, prima che il suo segnale ricomparisse al di fuori delle acque territoriali del Paese il 26 dicembre.
23 gen 2026 11:20
Francia: "L'Ue dovrà discutere architettura della sicurezza con Mosca"
"L'Europa dovrà prima o poi avviare discussioni con la Russia sull'architettura della sicurezza europea dopo la fine del conflitto in Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot. "In ogni caso, non appena sarà voltata la pagina della guerra in Ucraina, non appena la Russia avrà definito nuove linee guida per se stessa... quando verrà il momento, dovremo ovviamente avviare discussioni con la Russia sulla questione dell'architettura della sicurezza europea", ha dichiarato Barrot all'emittente BFMTV.
23 gen 2026 11:18
Russia rivendica conquista di Siminovka nella regione di Kharkiv
Mentre sono in corso i negoziati di pace ad Abu Dhabi, non si arresta il fronte del conflitto. Le Forze armate russe hanno preso il controllo dell'insediamento di Siminovka, nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, precisando che la località è stata conquistata dalle unità del raggruppamento settentrionale delle Forze armate russe.
23 gen 2026 11:16
Zelensky: "Potremmo diventare noi la base delle Forze armate unificate europee"
L'Ucraina potrebbe diventare la base delle Forze armate unificate europee, ma solo dopo la fine della guerra con la Russia. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con la stampa. "Abbiamo l'esercito più grande e con esperienza di guerra. La base delle Forze armate unificate europee potrebbe essere l'esercito ucraino. Per fare ciò servirebbero diversi passaggi, per cui oggi non abbiamo tempo", ha detto Zelensky. Secondo il leader ucraino, ci sono procedure legali, burocratiche e la necessità di reperire fonti di finanziamento. "Non abbiamo tempo per questo, perché ci concentriamo sul fronte. Non appena la guerra finirà, ci uniremo senza dubbio a questa struttura. Ciò che l'Europa potrebbe fare ora è preparare l'intera base finanziaria", ha sottolineato.
23 gen 2026 11:12
Tajani: "A Davos Zelensky è stato ingeneroso con l'Europa"
"Mi pare che l'Europa abbia garantito l'indipendenza dell'Ucraina facendo di tutto per sostenere, da un punto di vista politico, finanziario e militare questo Paese, quindi non credo sia stato neanche generoso nei confronti dell'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo, in un punto stampa a margine del Forum imprenditoriale Italia-Germania, a una domanda sul discorso tenuto a Davos dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
23 gen 2026 11:04
Media: al via il trilaterale a Abu Dhabi
I colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi sono già iniziati, secondo i media. Non si sa ancora se ucraini e russi si trovino nella stessa stanza. La Russia è rappresentata esclusivamente da personale militare, come riferito dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Si tratta di personale militare, rappresentanti del ministero della Difesa. Non li nomineremo ancora. Sono tutti militari, hanno ricevuto istruzioni da Putin nella notte. Si tratta di un gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza; questi saranno i primi negoziati", ha detto Peskov, rispondendo a una domanda su chi fosse tra i negoziatori russi, oltre a Igor Kostyukov, capo della Direzione Generale dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe, che guida il gruppo. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass.
23 gen 2026 10:52
Cremlino: "Per la pace gli ucraini devono lasciare il Donbass" | Kiev: "Questione territori dell'Est fondamentale"
Per mettere fine al conflitto, l'esercito ucraino deve lasciare il Donbass, il territorio, cioè, nell'est del Paese che comprende gli oblast di Donetsk e Luhansk. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dai media russi. Sulla questione, c'è anche la posizione ucraina dalle parole del presidente Zelensky. "Con Russia e Usa discuteremo la questione del Donbass", ha precisato il leader da Kiev. Aggiungendo: "Il controllo dei territori dell'est dell'Ucraina sarà affrontato dalle delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti durante la riunione trilaterale prevista ad Abu Dhabi. La questione del Donbass è fondamentale", ha affermato il presidente ucraino nel corso di una conferenza stampa online, aggiungendo che la questione sarà discussa "ad Abu Dhabi, venerdì e sabato".
23 gen 2026 10:51
Zelensky amplia composizione delegazione per negoziati con Russia e Usa
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ampliato la composizione della delegazione ucraina per i negoziati trilaterali con Stati Uniti e Russia negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha affermato lo stesso Zelensky, parlando con la stampa. Secondo il leader dell'Ucraina, il gruppo negoziale ad Abu Dhabi include il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa, Rustem Umerov, il capo dell'Ufficio presidenziale Kyrylo Budanov e il suo vice, Serhiy Kyslytsia, il capo dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine, Andriy Hnatov, il capo del partito Servo del popolo alla Verkhovna Rada (parlamento monocamerale ucraino), David Arakhamia e il rappresentante della Direzione principale dell'intelligence, Vadym Skibitsky.
23 gen 2026 10:01
Vertice Abu Dhabi, Zelensky: "Donbass sarà questione chiave del trilaterale"
Dovrebbero avvenire oggi, ad Abu Dhabi, le discussioni tra Kiev, Mosca e Washington sulle "questioni chiave" in vista di un possibile accordo di pace. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymr Zelensky, riferendosi alle pretese territoriali russe e in particolare a quelle sul Donbass.
23 gen 2026 09:29
Ministro Esteri iraniano su Zelensky: "Il mondo ne ha abbastanza di pagliacci confusi"
Il mondo "ne ha abbastanza di pagliacci confusi". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, scagliandosi contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in occasione del Forum economico mondiale di Davos ha chiesto "apertamente e senza vergogna un'aggressione illegale da parte degli Stati Uniti contro l'Iran, in violazione della stessa Carta delle Nazioni Unite". "Zelensky ha prosciugato i contribuenti americani ed europei per riempire le tasche dei suoi generali corrotti e per contrastare quella che lui definisce un'aggressione illegale (della Russia) in violazione della Carta delle Nazioni Unite", ha affermato Araghchi. "A differenza del vostro esercito sostenuto dall'estero e infestato da mercenari, noi iraniani sappiamo come difenderci e non abbiamo bisogno di implorare aiuto dagli stranieri", ha concluso il ministro iraniano. Zelensky aveva affermato in precedenza che il mondo avrebbe dovuto aiutare il popolo iraniano a ottenere un cambiamento che lo liberasse "dal governo che ha portato mali al Paese".
23 gen 2026 09:19
Cina: "Dialogo e negoziati unica via per risolvere guerra in Ucraina"
La Cina ha ribadito che dialogo e negoziati restano l'unica strada per risolvere la crisi in Ucraina, commentando l'annunciata riunione del gruppo di lavoro trilaterale su questioni di sicurezza con la partecipazione di Russia, Stati Uniti e Kiev. Nel corso della quotidiana conferenza stampa a Pechino, il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha dichiarato che "la posizione della Cina sulla crisi ucraina è coerente e chiara: il dialogo e i negoziati sono l'unico modo corretto per risolvere la crisi".
23 gen 2026 09:17
Kiev: raid con drone, incendio in un deposito petrolifero russo
Un attacco con drone ha provocato un incendio in un deposito petrolifero della città di Penza, nella Russia occidentale, nelle prime ore del 23 gennaio, senza causare vittime. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore della regione, Oleg Melnitchenko. Le autorità non hanno fornito dettagli sull'origine dei droni, ma il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che la difesa aerea ha intercettato almeno 12 droni ucraini durante la notte, di cui uno sopra la regione di Penza. Video diffusi sui social network hanno mostrato una colonna di fiamme levarsi dal sito di un deposito petrolifero situato nella periferia orientale di Penza, a 618 chilometri dalla linea del fronte. Al momento, l'Ucraina non ha commentato queste informazioni. I droni ucraini, relativamente poco costosi, hanno causato danni per miliardi di dollari alle infrastrutture petrolifere e del gas russe.
23 gen 2026 09:16
Witkoff è arrivato ad Abu Dhabi per i colloqui
Un aereo che, con ogni probabilità, trasporta l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff, partito dalla Russia, è atterrato ad Abu Dhabi, secondo i dati del portale Flightradar24. In base al servizio di tracciamento dei voli, il Bombardier Global 7500, con numero di registrazione N102WG, è atterrato all'aeroporto di Abu Dhabi alle 8.47 ora italiana.
23 gen 2026 08:02
Orban: "I principali Paesi Ue vogliono che la guerra in Ucraina continui"
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha accusato l'Unione europea di voler proseguire la guerra in Ucraina, sostenendo che i principali Paesi del continente non puntano realmente a un cessate il fuoco. In un'intervista pubblicata su Il Corriere della Sera, Orban ha collegato le sue critiche anche alla scelta di Budapest di aderire al nuovo Board of Peace promosso dall'amministrazione statunitense e presentato al World Economic Forum di Davos per favorire la pace e la ricostruzione in Medioriente. Orban è, insieme alla Bulgaria rappresentata dal premier dimissionario Rosen Zeljazkov, l'unico leader di un Paese dell'Unione europea ad aver accettato di entrare nel Board of Peace, una decisione che rischia di aprire nuove fratture con Bruxelles e con i partner europei alla luce della posizione tradizionalmente critica dell'Ungheria sulle sanzioni a Mosca e sul sostegno militare a Kiev. Interpellato sull'iniziativa, Orban ha ribaltato la domanda: "E perché non ci sono gli altri? Questa è la domanda giusta". Ha riferito di aver discusso del Board of Peace con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che gli avrebbe spiegato le difficoltà costituzionali dell'Italia nell'aderire a nuove organizzazioni internazionali, aggiungendo: "Per l'Ungheria la regolamentazione è più semplice".