i più desiderati al mondo

Macron fa tendenza: vanno a ruba i suoi occhiali da sole

Sono prodotti da un'azienda francese di proprietà di un gruppo friulano. Macron li ha indossati in altre occasioni

© Afp

"L'ho visto con i suoi occhiali da sole, ma cosa gli è successo?". In occasione del suo discorso al Forum economico di Davos, Donald Trump ha preso in giro il presidente francese Emmanuel Macron per l'outfit insolito e che ha attirato su di sè l'attenzione di tutto il mondo. Una scelta forzata quella dell'inquilino dell'Eliseo, costretto a indossare gli occhiali da sole anche al chiuso perché colpito da un una lieve emorragia sottocongiuntivale, ovvero la rottura di un piccolo vaso sanguigno nel suo occhio destro che provoca un evidente arrossamento ma non comporta dolore né conseguenze sulla salute generale. L'aspetto curioso è che l'oggetto è prodotto da un'azienda francese di proprietà di un gruppo friulano. Non è la prima volta che il genio italiano arriva in soccorso alla popolazione francese: già durante le indagini per il "furto del secolo" al Louvre, le autorità d'Oltralpe avevano usato dei tamponi molecolari prodotti in Lombardia.

Pubblicità inaspettata -

 Palco importante quello del Forum di Davos, "testimonial" altrettanto: una pubblicità inaspettata per la società quotata in borsa e il cui il titolo è stato sospeso temporaneamente per eccesso di rialzo. Evidenti le conseguenze dell' "effetto Macron": store online dell'azienda preso d'assalto, con i clienti disposti a spendere 659 euro (questo il prezzo di listino) pur di "assomigliare" al presidente francese. L'iquilino dell'Eliseo li possiede dal 2024 quando, in occasione del G20, li acquistò personalmente, assicurandosi che l'intera filiera si svolgesse in territorio francese. 

I precedenti -

 La storia è costellata di episodi simili, con foto o video che, pur non volendo, non hanno celebrato solamente la scena catturata, ma anche gli oggetti usati o i vestiti indossati. Il caso più recente è la cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti lo scorso 3 gennaio. Iconica la foto pubblicata da Trump sui social in cui veniva mostrato il leader della Repubblica bolivariana bendato con degli occhiali neri e con addosso una tuta grigia di un noto marchio sportivo. Anche in questo caso, pochi attimi dopo la pubblicazione dello scatto il sito dell'azienda è stato preso d'assalto. Oppure Luigi Mangione, il 27enne accusato di aver assassinato nel dicembre del 2024 Brian Thompson, Ceo di una multinazionale nel settore delle assicurazioni. Il giovane si è presentato in tribunale con un maglione bordeaux: tutto è andato sold out in poco tempo. Come nel caso di Maduro, si tratta di capi semplici che seducono per due motivi: il desiderio di possedere un "simbolo" destinato a rimanere negli annali e il magnetismo esercitato da un personaggio o un momento negativo. Come l'assassinio di John F. Kennedy nel 1963: al fianco dell'ex presidente Usa c'era sua moglie Jacqueline con addosso quel tailleur rosa, assieme al copricapo del medesimo colore, etichettato da molti come il "capo più leggendario della storia americana".