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Anche stavolta sui dazi solo minacce e poi dietrofront. Le Borse tornano a correre

I listini europei aprono in rialzo dopo l'annuncio dell'accordo sulla Groenlandia da parte di Trump. Rutte conferma gli "ottimi colloqui" con il presidente Usa per la difesa dell'isola da Cina e Russia

Le Borse riprendono la scia di ieri pomeriggio e aprono in deciso rialzo. Milano, Parigi e Francoforte guadagnano oltre un punto percentuale, mentre anche i futures Usa segnalano ottimismo.

TRUMP ANNUNCIA L’INTESA SULLA GROENLANDIA
I listini avevano ripreso fiato già durante il discorso di Donald Trump a Davos, con il presidente che ha confermato le mire sulla Groenlandia ma ha specificato di non voler usare la forza. Poche ore dopo lo stesso Trump, via Truth, ha annunciato che "sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la cornice di un futuro accordo sulla Groenlandia e, di fatto, sull'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato".

LA PARZIALE FRENATA DI RUTTE
Un accordo, ha poi specificato Trump, che è in grado di soddisfare la necessità americana di estendere la difesa missilistica “Golden Dome” all’isola, e di avere accesso alle risorse naturali, bloccando così le mire di Cina e Russia. Il New York Times ha parlato di un’intesa che permetterebbe agli Usa di costruire basi militari su piccole porzioni del territorio groenlandese. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato che per trovare un accordo “c’è ancora molto da fare” ma ha detto che con Trump ci sono stati "ottimi colloqui". I mercati sono già entrati in modalità “Taco” (Trump always chicken out), acronimo coniato per definire le marce indietro di Trump dopo gli annunci roboanti.

OGGI IL CONSIGLIO EUROPEO
In Europa oggi occhi puntati sul Consiglio straordinario, occasione per fare il punto sulle eventuali contromisure commerciali contro gli Stati Uniti. Ieri la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha parlato di “cambiamento nell’ordine internazionale non solo radicale, ma anche permanente”. Sempre ieri, il Parlamento europeo ha sospeso la ratifica dell’accordo sui dazi raggiunto lo scorso luglio tra Usa e Ue in attesa di “chiarezza” sulla Groenlandia.

OTTIMISMO SULLE BORSE
Ieri Wall Street ha chiuso in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato 567,74 punti (+1,17%), lo S&P 500 è salito di 78,31 punti (+1,15%), il Nasdaq ha chiuso in rialzo di 269,95 punti (+1,18%). Seduta positiva anche per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha chiuso in rialzo dell’1,73% grazie al generale ottimismo e all’andamento del comparto high tech, galvanizzato dalle parole del ceo di Nvidia a Davos sull’intelligenza artificiale come “motore di crescita dell’umanità”.

VALUTE E PETROLIO
Sul fronte cambi il biglietto verde è poco mosso (euro/dollaro a 1,1689 da 1,1683 alla chiusura precedente, dollaro/yen a 158,845 da 158,829), l'oro cala dai massimi (future -0,83% a 4.791,90 dollari). Petrolio sopra i 60 dollari al barile (Wti 60,47 dollari e Brent 65,01 dollari, entrambi in rialzo di circa mezzo punto), favorito dalle prospettive di una maggiore domanda.