Finisce di nuovo in vendita, dopo un'accurata ristrutturazione e ora con prezzo su richiesta, Ca' Dario, il cosiddetto "palazzo maledetto" di Venezia. Non si tratta semplicemente di rumori improvvisi di catene, gemiti e sospiri e vecchi... fantasmi. Lo storico edificio sul Canal Grande, infatti, avrebbe in realtà legato la sua fama a proprietari che avrebbero avuto una tragica sorte, dalla fine del Quattrocento arrivando agli Who e Raul Gardini. L'annuncio di vendita, stavolta, è apparso sul sito dell'agenzia immobiliare Engel & Völkers Italia, che tratta immobili extralusso ed è stata incaricata da Christie's International Real Estate. "Un pezzo di arte che offre un'esperienza di vita veneziana esclusiva e senza pari", si legge.
Ca' Dario in numeri -
Quindici locali, nove camere e otto bagni per poco più di mille metri quadri di superficie su quattro piani, un'altana, un giardino di 170 metri quadri e due porte d'acqua. Ca' Dario spicca per la sua facciata mosaicata sul Canal Grande, tra la Fondazione Guggenheim e la Basilica della Salute, nel sestiere di Dorsoduro. Fermata Salute del vaporetto. Ma la nomea di cui gode dalla fine del Quattrocento non è delle più felici: quelle mura ucciderebbero chi lo acquista o vi soggiorna. Morti, malattie e fallimenti, dunque, senza fare differenza tra nobili veneziani, mercanti d'arte, finanzieri e artisti.
Una lunga scia di morti -
La triste fama che accompagna Ca' Dario prese avvio con la morte di Marietta, figlia di Giovanni Dario, il quale aveva fatto costruire il palazzo nel 1487. Dopo la morte in un agguato, nel XVII secolo, di un loro erede, Giacomo, provveditore di Candia, i nuovi proprietari, i Barbaro, si liberarono del palazzo, che all'inizio dell'Ottocento fu rilevato da Arbit Abdoll, un mercante di diamanti armeno, la cui attività però fallì. Morì suicida il successivo proprietario, Rawdon Brown, e morì per malattia dopo avervi abitato il poeta di Francia Henri De Regnier. C'è una targa a ricordare che questa fu la sua dimora.
E, ancora, suicida in Messico il convivente di un successivo proprietario americano, Charles Briggs, cacciato da Venezia con foglio di via per una storia di festini omosessuali. Nel 1970 fu trovato ucciso nel palazzo, ai piedi di un letto, il conte Filippo delle Lanze, che nel 1968 aveva comprato Ca' Dario all'asta: il presunto omicida era il suo amante slavo, Raoul Blasich, mai rintracciato dalla giustizia. Fu poi la volta del manager musicale Christopher "Kit" Lambert, produttore degli Who, arrestato per detenzione di droga e soggetto a tracollo economico. Si dice che il bassista della band, John Entwistle, abbia subito l'influsso di Ca' Dario morendo di infarto poco tempo dopo avervi trascorso un breve soggiorno.
Fallimento finanziario e morti in famiglia per Fabrizio Ferrari, imprenditore veneziano che ne fu il successivo proprietario. La dimora fu quindi acquistata da Raul Gardini, che vi risiedeva in alcuni periodi dell'anno, attirato dalle attività legate al "Moro di Venezia". Morì anche lui suicida, il 23 luglio 1993, a Milano, ai tempi di Tangentopoli. A novembre di quell'anno risale anche un maxifurto di oltre cento pezzi di argenteria e otto arazzi di epoca antica, recuperati l'anno successivo.
Nel tempo molti nomi "vip" sono stati accostati al palazzo veneziano: tra di essi Woody Allen, che rinunciò all'acquisto, non tanto per scaramanzia quanto - si sussurra - per aver chiesto uno sconto un po' troppo alto sul prezzo. E oggi risulta ignoto l'attuale proprietario, che lo acquistò nel 2006 rappresentato da una società americana, ma che non l'avrebbe mai abitato, né affittato, né utilizzato.
La notizia della vendita già a novembre, poi smentita -
A novembre la notizia della vendita all'asta, per una cifra di 18 milioni di euro, del "palazzo maledetto" sul Corriere del Veneto. Immediata, però, arrivò la smentita dalla proprietà dell'immobile, con questa precisazione: "La proprietà ha deciso di togliere Ca' Dario dal mercato" perché il palazzo "ha bisogno di qualche intervento di manutenzione. Solitamente i lavori vengono fatti in inverno, per permettere le visite durante la primavera e l'estate".
Ora il nuovo annuncio di vendita a ristrutturazione avvenuta -
"Un'opportunità straordinaria e rara, possedere una e vera opera d’arte: uno dei palazzi più famosi e iconici di Venezia, un vero simbolo di storia, arte e prestigio". Esordisce così l'annuncio presente sul sito dell'immobiliare. Si scende poi nel dettaglio del prestigioso immobile: "Ca' Dario, costruito nel 1489 da Giovanni Dario, ambasciatore veneziano alla corte del Sultano Maometto II, è un capolavoro architettonico che unisce eleganza rinascimentale, charme veneziano e raffinatezza senza tempo".
"A seguito di lavori integrali di restauro - si legge ancora, - riguardanti tetto, facciata, fondazioni e rinforzi strutturali, il palazzo conserva la struttura originale di 500 anni fa, arricchita da ampi saloni di rappresentanza, camere versatili e dettagli storici d'epoca. La residenza offre due piani nobili principali, un magnifico scalone decorato, una biblioteca, alloggi di servizio e una terrazza panoramica. Gli spazi esterni comprendono un giardino cintato e un pontile privato direttamente sul Canal Grande, ideale per chi desidera vivere Venezia con stile e privacy. La disposizione interna include saloni maestosi come la Sala Maometto, sale da pranzo e salotti con balconi affacciati sul canale, camere con bagni privati e spazi dedicati a studio e lettura".
"Ogni dettaglio architettonico - continua - racconta la storia di Giovanni Dario, uomo di cultura, mercante e diplomatico, che progettò Ca' Dario come fusione perfetta tra dimora privata, luogo di rappresentanza e simbolo della magnificenza veneziana del XV secolo. Situato nel prestigioso sestiere Dorsoduro, tra la Salute e Piazza San Marco, in un'area storicamente prediletta da personalità illustri e residenti stranieri, è un palazzo unico, che offre un'esperienza di vita veneziana esclusiva e senza pari".
"Ogni angolo - conclude l'annuncio - riflette l'arte, la storia e la cultura di una città che ha saputo essere ponte tra Oriente e Occidente per secoli. Ca' Dario non è solo un immobile: è un pezzo di storia, una residenza nobile con radici profonde e un futuro luminoso, perfetta per chi cerca eleganza, prestigio e un legame autentico con la Venezia più esclusiva".