le relazioni si evolvono

Da Elodie a Kristen Stewart, cambiare idea in amore è "concesso" o è ancora un tabù?

Nonostante le relazioni queer siano sempre più numerose, il ripensamento crea disagio: ammettere che ciò che eravamo non coincide più con ciò che siamo, oggi, è sempre difficile da accettare

di Manuela D'Argenio

© Tgcom24

C’è stato un tempo in cui l’amore aveva confini netti, etichette rassicuranti e percorsi prevedibili. Oggi quei confini sono fluidi, si sovrappongono, a volte scompaiono del tutto. La recente svolta di Elodie, che non ha fatto proclami ma ha semplicemente parlato di attrazione, desiderio e libertà emotiva al di là del genere, è solo l’ultimo segnale di un cambiamento più profondo: non tanto dell’amore che “cambia sesso”, quanto delle persone che cambiano sguardo su se stesse. Ed è forse questo il vero tabù: non è amare una persona dello stesso sesso, ma ammettere che ciò che eravamo non coincide più con ciò che siamo. Ma perché il "ripensamento" provoca ancora disagio?

Elodie non è un caso isolato - Kristen Stewart ha parlato più volte di un’identità sentimentale non lineare. Fece coming out ufficialmente nel 2017 durante un monologo al "Saturday Night Live". E in un'intervista a "Rolling Stone" ha rivelato che a ispirare quell'uscita pubblica fu l'allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che nel 2012 aveva fatto dei tweet offensivi nei suoi confronti dopo la sua separazione da Robert Pattinson.  Un coming out che non era stato pianificato. Ma anche Miley Cyrus, Demi Lovato, Cara Delevingne, Angelina Jolie hanno attraversato relazioni diverse senza mai ridurle a una formula stabile.

Il cambiamento spaventa più della fluidità - La società contemporanea sembra accettare tutto, purché resti fermo. Accetta l’omosessualità, la bisessualità, persino la fluidità, a patto che siano ordinate, dichiarate, stabili. Quello che non tollera è il movimento. Il passaggio. Il “prima pensavo, ora sento”. Cambiare idea in amore continua a essere più scandaloso che amare fuori dal binario. Il conflitto, infatti, non è tra amore binario e amore fluido. È tra controllo e libertà. L’amore binario rassicura perché è narrativamente stabile: si può spiegare, prevedere, raccontare senza scosse. L’amore fluido è destabilizzante perché rompe la promessa implicita di coerenza, ricorda che l’identità non è un contratto a tempo indeterminato.

Gli psicologi: cambiare non è confondersi - Su questo punto, la psicologia è sorprendentemente chiara. Da anni spiega che il desiderio e l’identità affettiva non sono strutture rigide, ma processi dinamici, influenzati dalle esperienze, dall’età, dalle relazioni e dal contesto culturale. Cambiare idea in amore dunque non è segno di instabilità, ma di integrazione: significa riconoscere nuove parti di sé, non negare quelle precedenti. La rigidità, semmai, è spesso legata alla paura del giudizio sociale, non alla maturità emotiva.

Un cambiamento che esiste, lo dicono gli studi - In Italia non c'è ancora un dato ufficiale che dica quante persone “cambiano idea in amore”. Ma questo vuoto statistico non significa immobilità sociale. Le ricerche sociologiche raccontano altro. Una ricerca pubblicata nel 2025 su un campione rappresentativo di circa 2.600 studenti universitari nel Nord Italia (19-21 anni) mostra un aumento significativo sia dell’accettazione delle relazioni omosessuali sia del coinvolgimento in comportamenti associati a tali relazioni rispetto alle generazioni precedenti. Lo studio lega questi cambiamenti alla cosiddetta “rivoluzione dell’intimità” e alla transizione demografica moderna, evidenziando una maggiore apertura culturale verso forme di relazione e identità diverse. Questo tipo di ricerca indica che tra i giovani italiani cambiamenti nelle pratiche relazionali e nelle preferenze sessuali sono più diffusi e socialmente accettati che in passato, anche se non misurano direttamente “cambiamenti d’idea” nel corso della vita adulta. Altri studi sociologici hanno analizzato la trasformazione delle traiettorie di vita di persone lesbiche e gay in Italia tra gli anni ’90 e i primi anni 2010. Pur non quantificando numeri di “cambiamento”, emerge che negli ultimi decenni si sono modificate le modalità con cui individui con desideri stessi o diversi dal binario etero vivono le relazioni, costruiscono famiglie e definiscono se stessi, dando luogo a “pluralismo relazionale” e nuove narrazioni di identità affettiva. A livello internazionale, i dati sono ancora più espliciti: una quota non marginale della popolazione, intorno al 15–16%, modifica nel tempo il modo in cui definisce la propria identità sessuale o affettiva.  Uno studio su 35.000 persone in Svezia ha rilevato che oltre il 16% ha modificato la propria identità sessuale in 12 anni. Non una conversione improvvisa, ma un’evoluzione. L’Italia non fa eccezione: semplicemente fatica ancora a nominarla.

Pregiudizio e poca informazione - La conoscenza degli orientamenti sessuali tra gli italiani è ancora disomogenea: una ricerca del 2021 del progetto SELFY basata su un campione di mille persone indica che solo il 18% ha una conoscenza approfondita delle diverse identità sessuali, mentre quasi il 90% si definisce eterosessuale. Inoltre esiste ancora un legame forte tra pregiudizi su origine dell’orientamento sessuale e atteggiamenti verso le relazioni queer (e cioè tutti quei legami affettivi e sessuali che includono coppie dello stesso sesso, persone non binarie, poliamorose, o chiunque scelga forme relazionali non convenzionali). Studi recenti confermano che chi considera l’orientamento come “controllabile” tende ad avere meno supporto per relazioni e famiglie omogenitoriali. 

Il giudizio di "genere" - C’è infine una variabile che pesa più di tutte: il genere. Quando a cambiare idea in amore è una donna, il giudizio è più duro. Confusa, influenzabile, strategica. Agli uomini sembra essere concesso esplorare, alle donne invece è richiesto essere coerenti. Come se l’identità femminile dovesse essere una promessa mantenuta, non un percorso attraversato. Forse il punto non è Elodie. Né Kristen Stewart. Il punto è una società che preferisce persone spiegabili a persone sincere. Che chiede all’amore di essere stabile, mentre tutto il resto della vita è cambiamento. L’amore non è diventato fluido oggi. È sempre stato più complesso di come lo abbiamo raccontato. Oggi, semplicemente, qualcuno ha smesso di fingere.