L'INCHIESTA

Caso Epstein, la Camera Usa avvia un procedimento contro i Clinton

L'ex coppia presidenziale si era rifiutata di testimoniare nell'ambito dell'indagine. Ora rischiano una multa salatissima e il carcere

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I repubblicani della Camera hanno avviato un procedimento per oltraggio al Congresso contro Bill e Hillary Clinton. L'ex coppia presidenziale si è rifiutata di testimoniare nell'ambito dell'indagine sul caso Jeffrey Epstein, nonostante avessero ricevuto un ordine di comparizione davanti alla Commissione di vigilanza della Camera. A votare il procedimento anche alcuni rappresentanti democratici della Commissione. 

Cosa succede ora -

 Secondo i principali media americani la mossa - per quanto attesa - segna una decisa escalation nella faida tra i Clinton e l'amministrazione Trump, che da quando ha dovuto cedere al rilascio degli Epstein files ha preso di mira con decisione l'ex presidente, più volte immortalato nelle fotografie rese pubbliche a dicembre. Con il via libera della Commissione, la questione ora passerà in Aula. Se dovesse arrivare un'ulteriore luce verde, i due coniugi sarebbero di fatto costretti a testimoniare. Anche perché la questione sarebbe deferita al dipartimento di Giustizia, che non ci penserebbe due volte a procedere con l'azione penale a carico di Bill e Hillary Clinton. A questo punto i Clinton rischierebbero una multa fino a 100mila dollari e la reclusione fino a un anno.

Il tentativo di mediazione -

 Nelle ultime ore, proprio per scongiurare l'accusa di oltraggio al Congresso, i legali di Bill Clinton avevano presentato alla Commissione una soluzione alternativa: l'ex presidente avrebbe testimoniato solo parlando con i due principali membri della Commissione. Offerta rispedita al mittente dai deputati americani e bollata come "assolutamente irragionevole". Il presidente della Commissione, James Comer, ha commentato: "Le ultime richieste dei Clinton chiariscono che ritengono che il loro cognome dia loro diritto a un trattamento speciale. Le citazioni in giudizio bipartisan della Commissione di Vigilanza della Camera richiedono ai Clinton di presentarsi per deposizioni sotto giuramento e trascritte".

Ghislaine Maxwell testimonierà al Congresso il 9 febbraio -

  La ex compagna e collaboratrice del finanziere Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell sarà ascoltata in una deposizione davanti alla Commissione per la supervisione e la riforma del governo della Camera il 9 febbraio. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione James Comer. L'annuncio è arrivato durante l'esame di misure di oltraggio al Congresso nei confronti di Bill e Hillary Clinton, che si sono rifiutati di ottemperare alle citazioni in giudizio per presentarsi alle deposizioni programmate la scorsa settimana, nell'ambito dell'indagine della Commissione sul caso Epstein. Il team legale di Maxwell ha già anticipato che lei avrebbe invocato il Quinto emendamento (il diritto di rimanere in silenzio, ndr) rifiutandosi di collaborare alle domande dei parlamentari.