A MILANO

Maugeri, nuove accuse per Roberto Formigoni

Lo rivela la Procura di Milano in una nota nella quale si annuncia la chiusura delle indagini

© LaPresse

L'ex governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è accusato di associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri che riguarda anche altre 16 persone. Lo scrive la Procura di Milano in una nota nella quale si annuncia la chiusura delle indagini.

Fra i destinatari dell'avviso di conclusione delle indagini, in vista della richiesta di rinvio a giudizio, fra gli altri anche il faccendiere Pierangelo Daccò, l'ex assessore alla Sanità della Lombardia Antonio Simone, gli ex vertici della fondazione Maugeri, Nicola Maria Sanese dirigente del Pirellone, il direttore generale dell'assessorato alla Sanità Carlo Lucchina e Alberto Perego, memores domini e amico di lunga data del presidente Formigoni.

Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, frode fiscale, riciclaggio e interposizione fittizia. La vicenda riguarda il caso con al centro la fondazione Maugeri e una distrazione milionaria dalle sue casse avvenuta tra il 1997 e il 2011. Per la vicenda Daccò, Simone e altre cinque persone sono state destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare.

Pm: "Da Formigoni nessuna restituzione di denaro" - Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni per la Procura di Milano non ha restituito alcun importo di denaro e invece avrebbe ricevuto 8 milioni di utilità in viaggi, uso di barche e altro. E' quanto emerge dall'analisi dei conti correnti del governatore.

Formigoni: "Vogliono coprire lo scandalo Mps" - "La tempistica della Procura è come sempre molto efficiente: che cosa non si fa per cercare di coprire lo scandalo Mps che rischia di travolgere la sinistra? Così in 24 ore si incriminano Scaroni e Orsi, si condanna Pollari, si continua a distruggere l'Ilva, si depositano gli atti per Formigoni". Commenta così Roberto Formigoni la chiusura delle indagini che lo riguardano.