Capelli a spazzola e tinte fluo, paillettes e colletti slacciati. Se la prima collezione maschile di Jonathan Anderson per Dior è stata un ripasso di storia, la seconda "prova d’autore" firmata dal direttore creativo unico della maison racconta l’atto del vestire d’istinto, un gesto liberatorio che permette di spaziare, di riferirsi a influenze diverse, di rappresentarsi senza vincoli. A ospitare la sfilata, tra gli eventi più attesi della Fashion Week di Parigi dedicata al prossimo autunno inverno, sono stati gli spazi del Musée Rodin.
Dior by Jonathan Anderson, i look della collezione uomo autunno inverno 2026 -
Il designer nordirlandese, classe 1984, ha immaginato dei “moderni flâneur che vagano senza meta” in Avenue Montaigne a Parigi, un gruppo di giovani che camminano sui marciapiedi e notano una targa dedicata al grande couturier Paul Poiret. Nato nel 1879, scomparso nel 1944 (tre anni prima che nella stessa strada, a pochi numeri civici di distanza, Monsieur Dior diede vita alla maison che porta il suo nome) e noto per le sue silhouette fluide e i suoi riferimenti alle culture del Nord Africa, del Medio Oriente e dell'Asia orientale.
© Ufficio stampa|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
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© Afp|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
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© IPA|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
© IPA|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
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© IPA|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
© IPA|Jonathan Anderson, direttore creativo unico di Dior, nel finale di sfilata
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© IPA|Dior, collezione uomo inverno 2026-2027 by Jonathan Anderson
© IPA|Jonathan Anderson, direttore creativo unico di Dior, nel finale di sfilata
Lo stile concepito come una narrazione -
Un arazzo di idee apparentemente contraddittorie: codici formali, simboli distintivi di Dior, riferimenti a Paul Poiret, denim e parka. La sartorialità è elegante e precisa: cappotti morbidi e blazer audacemente accorciati, frac e Bar jacket corte, jeans bianchi e pantaloni in pelle, scarpe in pitone e sneakers dorate. L'abbigliamento outdoor combina tecnicità e opulenza. Nei look convivono animo couture e ispirazioni “glam-rock”, all’insegna della contaminazione ma anche della funzionalità. Il confine tra maschile e femminile è giocosamente sfumato in un gioco di combinazioni disinvolte, che permette al vecchio e al nuovo di incontrarsi con spontanea disinvoltura.