Yacht, ville e un castello. Ma soprattutto società, holding e veicoli finanziari sparsi tra Italia, Francia, Inghilterra e le isole della Manica. Il patrimonio di Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio a 93 anni, è stimato in almeno un miliardo-un miliardo e mezzo di euro. Un impero costruito in oltre sessant'anni che ora si prepara a cambiare mano, seguendo un tracciato più affettivo che genealogico. Perché lo stilista non ha avuto figli né coniugi, e la sua "famiglia allargata" è composta da figure che hanno condiviso con lui vita e lavoro.
Un avvocato olandese e un ingegnere italiano -
Le chiavi del patrimonio di Valentino sono in mano a due figure chiave: l'avvocato olandese Ronald Feijen e l'ingegnere italiano Piero Villani. Quest'ultimo ha anche piccole quote significative in alcune società. È attraverso il loro lavoro che si snoda la complessa rete di holding, finanziarie e società che gestiscono ville, yacht, opere d'arte e investimenti.
A Milano, in corso Venezia, c'è uno dei centri di gravità dell'impero economico: la holding Liter, di cui Villani ha una manciata di azioni. Sotto questo "cappello" ci sono due società: Madat, proprietaria della villa romana in via Erode Attico all'incrocio con via Appia Pignatelli (dove Valentino ha celebrato i suoi 90 anni), e FVG Services, nata di recente per gestire l'accademia ispirata allo stilista, bookstore sulla moda e archivi. In altre parole, è il motore della Fondazione Valentino-Giammetti.
Ville, castello e yacht -
La villa sull'Appia Antica - oltre 30 stanze immerse in un grande parco - potrebbe valere un milione e 600mila euro. I costi sono enormi: l'anno scorso solo di mobili d'epoca sono stati spesi 81mila euro e in tre anni si sono accumulati 2 milioni di perdita che Valentino ha ripianato.
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Il gioiello della corona è il cinquecentesco Château de Wideville vicino a Parigi. Secondo i documenti originali, nel gennaio 1995 la società olandese Lyppens Gift Beheer (rappresentata da Feijen) acquistò dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (12,3 milioni di euro al cambio del 1999) il 100% di Sci Wideville, proprietaria del castello. Nel 2010 Valentino ne ha acquisito direttamente il 99,9%. Oggi il valore è immensamente superiore.
Anche lo yacht vale molto: il 46 metri TM Blue One, costruito nel 1988, pesa oltre un milione l'anno sui conti della Seaboats. Oggi vale 12,4 milioni, secondo una perizia più recente. Altri asset di prestigio includono lo chalet a Gstaad in Svizzera (dove amava sciare), il lussuoso appartamento a Holland Park nell'esclusivo quartiere londinese di Kensington, la villa a Capri, e il grande attico su Park Avenue a Manhattan, detenuto tramite veicoli esteri e appena messo sul mercato per 15 milioni di euro. Altri interessi finanziari riconducono a Guernsey e alla V.G. Image che ha finanziato l'acquisto, attraverso Antennae srl, della villa da 74 vani in Toscana, a Cetona (Siena).
La collezione d'arte -
Del tutto fuori radar sono alcune proprietà immobiliari e i beni personali, tra cui una collezione d'arte che spazia da Picasso a Warhol. "Warhol ha voluto ritrarre Valentino, fu un grande onore. All'epoca pensavamo fosse un omaggio spontaneo, ma poi scoprimmo che non era così. Ne comprammo due dieci anni dopo, quando potevamo permetterceli", ha recentemente ricordato Giancarlo Giammetti, che ha anche raccontato dei due Picasso comprati "da un sarto di Milano che riceveva quadri in cambio di abiti" e di uno dei quadri bianchi con il taglio di Lucio Fontana. La collezione include anche due ritratti dello stilista realizzati da Warhol nel 1971.
La famiglia "elettiva" e quella di sangue -
Sarà con ogni probabilità un testamento, depositato presso uno studio notarile di Roma, a definire la successione. Lo stilista non aveva figli ma una famiglia allargata a partire dallo storico braccio destro e compagno di vita Giancarlo Giammetti (83 anni), che con Valentino condivide la proprietà di molte holding e che dal 2016 guida la Fondazione Valentino-Giammetti. È considerato il naturale custode dell'eredità intellettuale e patrimoniale.
Nel cerchio più stretto compaiono anche Sean e Anthony Sax, figli di Carlos Souza (collaboratore e grandissimo amico di Valentino) e della moglie Charlene Shorto de Ganay. Lo stilista li considerava come figliocci simbolici. Probabile che alcune proprietà personali vengano loro trasferite tramite trust o legati testamentari. C'è poi Bruce Hoeksema (68 anni), ex modello americano e collaboratore di lunga data.
La legge italiana prevede però quote di legittima per i parenti più prossimi. In questo caso la sorella maggiore Vanda Garavani e il pronipote Oscar Garavani (59 anni, ex modello oggi designer) potrebbero essere beneficiari di parte dell'eredità per legge.
Oltre la Maison -
Dare un valore attendibile all'eredità è complesso perché si tratta per lo più di beni personali e privati. Dopo la vendita della maison nel 1998 per circa 500 miliardi di lire, non esiste un asset aziendale "forte" e "misurabile" dai bilanci.
Il marchio Valentino, infatti, è oggi di proprietà del fondo qatariota Mayhoola for Investments (70%) e del gruppo francese Kering (30%). La Maison vale circa 6 miliardi di euro ma non fa più parte del patrimonio personale dello stilista, che nel 2012 aveva già ceduto tutto per circa 700 milioni.