DAVANTI AL TRIBUNALE DI SEUL

Tentato colpo di Stato in Corea del Sud, l'ex premier Han Duck-soo condannato a 23 anni

Per i giudici ebbe un ruolo nell'imposizione della legge marziale del 3 dicembre 2024

L'ex premier sudcoreano Han Duck-soo è stato condannato a 23 anni di carcere per il ruolo avuto nell'imposizione della legge marziale del 3 dicembre 2024. Lo riferisce l'agenzia Yonhap.

Le accuse -

 L'ex primo ministro è accusato di aver svolto un ruolo nell'imposizione della legge marziale (poi revocata) da parte dell'ex presidente Yoon Suk Yeol. A novembre 2025 il team di procuratori speciali della Corea del Sud aveva per questo chiesto una condanna a 15 anni di reclusione. La richiesta era stata formalizzata durante l'udienza finale del processo a carico di Han, che si è svolta presso il Tribunale distrettuale centrale di Seul.

Cosa era successo -

 Il 3 dicembre 2024 fu una giornata di caos a Seul, con il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol che aveva prima dichiarato la legge marziale e poi aveva fatto marcia indietro in seguito alle proteste di piazza e all'opposizione unanime del Parlamento (oltre che, secondo gli analisti, a presunte "pressioni" di Washington, alleata di Seul). Il governo sudcoreano, dopo aver formalmente revocato la misura d'emergenza, aveva quindi ritirato il personale militare dispiegato. In piazza era esplosa la gioia dei manifestanti per il dietrofront.

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