Risarcimento di circa un milione di euro

Genova, vigile del fuoco morto per amianto: il Viminale condannato a risarcire la famiglia

La decisione del tribunale, il sindacato autonomo Conapo: "Esposizione massiccia"

© Ansa

Il tribunale di Genova ha condannato il ministero dell'Interno a un maxi risarcimento ai familiari di un vigile del fuoco di La Spezia morto a causa dell'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto. La giudice Valentina Cingano ha disposto il risarcimento di circa un milione di euro. "Abbiamo dimostrato davanti al tribunale - spiega l'avvocato Pietro Frisani, legale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo, che ha assistito i parenti del lavoratore - un'esposizione massiccia, continuativa e non occasionale alle fibre di amianto nel corso dell'attività di intervento".

I dispositivi con amianto erano utilizzati regolarmente -

 Secondo il difensore, "coperte, guanti, maschere e altri dispositivi di protezione individuale contenenti amianto venivano utilizzati regolarmente, senza alcuna informazione o istruzione su come evitare il contatto con un materiale altamente nocivo. È stato accertato, inoltre, che l'esposizione non riguardava solo gli interventi operativi, ma anche le attività quotidiane e obbligatorie di addestramento".

Il diritto al risarcimento -

 Non è la prima sentenza che prevede un risarcimento per i familiari: già altri tribunali hanno riconosciuto come, fino alla fine degli anni Novanta "nelle sedi di servizio e sugli automezzi dei vigili del fuoco fossero presenti tute, guanti e coperte contenenti amianto, largamente utilizzati dal personale. Particolarmente rilevante è anche il riconoscimento del diritto al risarcimento in favore dei nipoti del lavoratore deceduto, a conferma della gravità e dell'estensione del danno prodotto dall'esposizione professionale all'amianto".

La mappatura nazionale dell'amianto -

 Alla luce di questa sentenza, il Conapo "torna a chiedere con forza un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti e la mappatura nazionale dell'amianto. Da anni portiamo avanti una battaglia contro i ministeri competenti per ottenere la mappatura completa e aggiornata dei siti contenenti amianto su tutto il territorio nazionale", dichiara Marco Piergallini, segretario generale del sindacato. "La mancata mappatura espone quotidianamente i vigili del fuoco, e non solo loro, a rischi gravissimi per la salute - scrive il Conapo - Chiediamo un intervento immediato e concreto per completare la mappatura di tutti gli edifici e i siti contenenti amianto, a tutela di chi opera per la sicurezza dei cittadini".

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