L’iniziativa

“Broccoli per la ricerca”, la nuova edizione del progetto di Fondazione Umberto Veronesi

Fino al 31 gennaio in molti supermercati 20 centesimi per ogni broccolo acquistato saranno destinati a finanziare la ricerca su tumori tipicamente maschili

© Ufficio stampa

Si tiene anche quest’anno, fino al 31 gennaio, il progetto “i Broccoli per la ricerca” di Fondazione Umberto Veronesi ETS. Si tratta di un’iniziativa realizzata con la Società Benefit Citrus l’Orto Italiano e con il Patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il cui scopo è quello di finanziare la ricerca scientifica sui tumori tipicamente maschili. Fino alla fine del mese il progetto è presente in molti supermercati italiani: 20 centesimi per ciascun broccolo acquistato saranno destinati a finanziare la ricerca sul tumore della prostata, testicolo e vescica. Si tratta di un ortaggio con tante potenzialità benefiche, grazie al suo contenuto di minerali (selenio, potassio e manganese) e vitamine (A, C, K, B6 e folati), micronutrienti fondamentali per il benessere del nostro organismo. “Con i Broccoli per la ricerca portiamo avanti ogni anno il nostro duplice impegno: sostenere concretamente la ricerca scientifica d’eccellenza sui tumori maschili e, allo stesso tempo, promuovere una maggiore consapevolezza tra gli uomini sull’importanza della prevenzione”, ha spiegato Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi ETS.

Le abitudini alimentari degli uomini -

 Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato anche presso la  Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. In questa occasione è stata messa al centro dell’incontro l’importanza della prevenzione, della corretta alimentazione e dell’attività fisica. Inoltre è stata presentata l’indagine condotta da AstraRicerche per Fondazione Veronesi. Dai dati è emerso come gli uomini italiani sappiano che frutta e verdura sono salutari, ma solo 6 su 10 dichiarano di consumarne a sufficienza. La percezione però non coincide con i comportamenti reali: secondo la sorveglianza Passi infatti  solamente il 6,2% raggiunge le cinque porzioni quotidiane raccomandate. Inoltre quasi 3 uomini su 10 ammettono di consumare spesso cibi poco salutari e oltre 1 su 5 mangia continuamente durante la giornata. Nonostante ciò, 7 su 10 dichiarano un’alimentazione varia, il modello onnivoro resta dominante (59,5%) e la dieta mediterranea è seguita dal 28,6%. Infine, le diete con riduzione o esclusione di alimenti animali restano minoritarie, adottate solamente dal 12% degli uomini.

Agricoltura come mezzo di prevenzione -

 “I dati ci mostrano come molti purtroppo continuino a sottovalutare screening e controlli periodici: basti pensare che un numero significativo non si sottopone a visite urologiche regolari e spesso ignora i principali fattori di rischio”, ha aggiunto ancora Monica Ramaioli. “Con I Broccoli per la ricerca rinnoviamo un impegno che per Citrus l’Orto Italiano è identitario: dimostrare che l’agricoltura può essere un mezzo per parlare di prevenzione, cultura e impatto sociale. Crediamo che anche un gesto semplice e quotidiano come portare un broccolo in tavola possa contribuire a generare consapevolezza e sostenere la ricerca scientifica d’eccellenza”, ha detto Marianna Palella, CEO di Citrus l’Orto Italiano. Infine in occasione della presentazione della nuova edizione del progetto il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Patrizio Giacomo La Pietra ha detto che “il governo è fortemente impegnato nel difendere e diffondere la salubrità e la tipicità del patrimonio agroalimentare italiano, emblema di eccellenza e di sicurezza alimentare. Il nostro Paese vanta oltre 5500 prodotti agroalimentari tipici che rappresentano una ricchezza immensa, tramite i quali otteniamo ben 897 cibi e vini certificati a marchio IG, di cui l’Italia è leader a livello europeo, che testimoniano la qualità dei nostri prodotti, rendendo uniche la Dieta mediterranea e la Cucina Italiana, riconosciute dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità”.