PER LEI AFFIDAMENTO IN PROVA

Bici giù dai Murazzi a Torino, scarcerata dopo 3 anni la ragazza che assistette al lancio

La giovane, da minorenne, era stata condannata a sei anni e otto mesi di reclusione. I giudici: "Ha compreso la gravità dei fatti"

© Ansa

Era stata condannata a sei anni e otto mesi di reclusione, da minorenne, per il caso di Mauro Glorioso, lo studente rimasto tetraplegico dopo essere stato colpito da una bici lanciata dal bastione dei Murazzi, a Torino. Ora, dopo due anni e 11 mesi di carcere, la giovane è tornata a casa dopo aver ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Genova l'affidamento in prova ai servizi sociali. Per i giudici, come riporta il quotidiano La Stampa, la ragazza ha compreso la gravità del fatto e potrà seguire un programma per completare il percorso verso la maturazione e il recupero. I condannati per il lancio della bici sono stati in tutto cinque.

Cosa è successo -

 Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2023 un gruppo di cinque giovani, poi condannati per tentato omicidio, decise di scagliare giù dai Murazzi una bicicletta. Mauro Glorioso, studente palermitano, fu colpito rimanendo ferito in modo gravissimo. La giovane - ora scarcerata - era stata condannata a sei anni e otto mesi; un'altra ragazza - accusata anche lei di aver assistito al lancio senza intervenire - è stata invece condannata a 16 anni di carcere in primo grado, poi ridotti a 14 in appello. Sedici anni in appello anche a Victor Ulinici, maggiorenne e autore materiale del lancio assieme a due minorenni. 

La storia di Glorioso -

 All'epoca Glorioso frequentava il primo semestre del quinto anno del corso di Medicina e Chirurgia a Torino. Dopo lunghi mesi di ricovero e riabilitazione, attraversati dalla depressione e dall'interruzione degli studi, Glorioso ha ricominciato il suo percorso accademico con successo, laureandosi dopo due anni. "Questo percorso penso sia stata una delle scelte più difficili della mia vita. Ma ho avuto il privilegio di avere intorno a me persone speciali che mi hanno permesso di superare tutto questo. Non sono mai stato particolarmente felice di celebrare i risultati accademici, ma mi rendo conto che questa è la conclusione di una fase della mia vita e vi ringrazio tutti per aver partecipato a questo viaggio e, soprattutto, brindiamo a un nuovo inizio. Ringrazio tutti i professori che mi sono stati vicini durante questo percorso e che mi hanno insegnato a diventare medico, non solo didatticamente, ma soprattutto umanamente", ha scritto Glorioso nei ringraziamenti della tesi.

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