A seguito di una modifica della legge che concede al Parlamento la supervisione delle finanze reali, la Regina Elisabetta è finita sotto la lente d’ingrandimento del cane da guardia più potente nel governo, il Comitato per i conti pubblici. L’indagine prevede un’analisi dettagliata delle finanze e delle spese della Famiglia Reale.
Tutti collaboratori più stretti saranno interrogati per riuscire a capire quanto spenda realmente la Royal Family e come.
La commissione - La Public Accounts Committee nota anche per la sua austerità passerà in rassegna anche tutti i privilegi dei quali godono i Windsor compresi i trasporti, il mantenimento delle varie residenze e dei palazzi reali. Inoltre uno degli obbiettivi della commissione sarà quello di chiarire le spese, i costi e il ruolo dei membri periferici della famiglia i così detti "minor royals", soggetti che ricevono soldi pubblici, ma dei quali, in realtà,non è chiaro il ruolo istituzionale.
Le strategie di gestione - Crown Estates, il gestore dei beni e delle proprietà della Regina dovrà dunque dimostrare la sua abilità nella gestione dei conti. Il risultato dell’inchiesta potrebbe addirittura portare alla decisione di imporre alla Regina nalcune correzioni di bilancio per rendere più redditizia la Casa reale.
Alcune delle ipotesi - Tenere costantemente aperto al pubblico Buckingham Palace, che al momento si può visitare solo alcuni giorni all’anno e aprire per la prima volta al pubblico anche i castelli di Sandringham e Balmoral. Intanto nonostante la crisi imperversa in tutta Europa la Regina riceverà 36,1 milioni di sterline dallo Stato, un aumento del 16% rispetto all'anno precedente. Lo scorso anno infatti,Elisabetta II, ha speso 6,1 milioni di sterline in viaggi e 7,9 milioni in stipendi per lo staff, ma ha anche preso parte a ben 325 impegni ufficiali.