
Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato dazi del "200% su vini e champagne" francesi. Questo dopo le indiscrezioni secondo cui il presidente Emmanuel Macron intenderebbe declinare l'invito a entrare nel Board of Peace per Gaza, organismo internazionale sostenuto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che Trump sembra voler porre in competizione con le Nazioni Unite come organismo di gestione delle crisi internazionali. "Nessuno lo vuole" ha risposto il tycoon riferendosi al presidente francese. Ma non si sarebbe fatta attendere la sua replica, postata dallo stesso Trump sul suo social Truth. "Amico mio, ceniamo insieme a Parigi", sarebbe il messaggio arrivato dall'Eliseo, poi confermato con l'invito a Trump per il G7 straordinario.
Macron controbatte -
"I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale", ha detto intanto il presidente francese parlando al World Economic Forum di Davos. "Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza che per l'economia", con "oltre 50 guerre. Anche se mi dicono che alcune sono risolte": ha commentato Macron, ironico, riferendosi alle frequenti affermazioni del tycoon secondo cui avrebbe portato a termine otto conflitti. Per l'inquilino dell'Eliseo, ci stiamo quindi avviando "verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie".
Le critiche agli Usa -
E poi, un commento sui militari francesi inviati in Groenlandia: "La Francia e l'Europa danno grande importanza alla sovranità e all'indipendenza", oltre che alle regole del diritto internazionale. "È per questo che abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze" sull'isola artica. La "concorrenza" statunitense, ha aggiunto Macron, mira a "indebolire e subordinare l'Europa". Il capo dello Stato ha poi denunciato ogni nuovo "approccio coloniale", sottolineando la necessità di "proteggere la nostra economia", obiettivo che a suo avviso richiede "una strategia resiliente": bisogna "escludere di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione" e alla "politica del sangue" e accettare "una nuova legge coloniale non ha senso", ha aggiunto Macron. "Nel 2026 faremo del nostro meglio per avere un'Europa più forte e più autonoma. Abbiamo bisogno di maggiore crescita e maggiore stabilità. Ma preferiamo il rispetto ai bulli e lo Stato di diritto alla brutalità".
La risposta di von der Leyen -
"I dazi aggiuntivi proposti" dal presidente Donald Trump "sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data": "l'Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Davos, evidenziando che la risposta europea sarà "ferma, unita e proporzionata". "Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico", ha sottolineato.
© Truth
La risposta di Macron: "Amico mio, ceniamo insieme a Parigi" -
Donald Trump ha pubblicato poi sul suo social network Truth uno screenshot di quello che afferma essere un messaggio inviatogli dal presidente francese Emmanuel Macron. "Amico mio, siamo totalmente d'accordo sulla Siria. Possiamo fare grandi cose sull'Iran. Non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia", recita il messaggio. "Posso organizzare una riunione del G7 dopo Davos a Parigi giovedì pomeriggio. Posso invitare a margine ucraini, danesi, siriani e russi", prosegue il post attribuito al capo dell'Eliseo. "Ceniamo insieme a Parigi giovedì prima che torni negli Stati Uniti", conclude il messaggio firmato "Emmanuel".
E dall'Eliseo la conferma -
Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato di aver proposto in un "messaggio privato" al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di organizzare un vertice del G7 a Parigi giovedì 22 gennaio, prevedendo la possibilità di invitare, a margine della riunione, anche la Russia, un'ipotesi che segnerebbe una prima volta dopo quasi quattro anni di guerra in Ucraina. Lo riferisce Le Figaro.
Lo stesso messaggio, dunque, era stato pubblicato da Trump sul suo social Truth ed è stato autenticato dall'entourage del presidente francese, che ha confermato che il contenuto è "ben reale". Nel testo Macron propone inoltre di invitare anche l'Ucraina, oltre alla Danimarca per discutere delle divergenze sulla Groenlandia, e la Siria, sempre a margine del vertice dei leader del G7.