L’ADDIO ALL'IMPERATORE

Rosso Valentino, com'è nato il colore amato da regine del cinema, star e first lady

Una riconoscibilità che vale come una firma, sinonimo della moda e dell'idea di eleganza e femminilità del grande couturier

© IPA| Valentino Garavani in una foto di scena tratta dal docu-film "Valentino: The Lasta Emperor" (2009)

Valentino è stato unico davvero. Se Giorgio Armani ha inventato uno stile riscrivendo i codici dell'eleganza e Versace ha sdoganato la sensualità femminile, Garavani è stato il couturier per eccellenza. "Après moi, le déluge" ("Dopo di me, il diluvio") esclama nel docu-film "cult" del 2007 che racconta L'imperatore della moda, ritiratosi da quello stesso anno a vita molto riservata nella sua amata Roma, dove è scomparso all'età di 93 anni. Il suo nome ha contribuito a fare grande l'Italia nel mondo anche grazie all'invenzione di un colore rosso iconico, che racconta la sua idea di eleganza. 

Il rosso Valentino nella storia della moda e del made in Italy -

 Come fosse parte del suo lascito più immediato e riconoscibile. Il rosso Valentino è nato da un'immagine rimasta impressa nella memoria del leggendario couturier quando era ancora giovanissimo: una sera, all'Opera di Barcellona, lo sguardo fu catturato da una donna vestita di rosso che spiccava nella folla per intensità e presenza scenica. Un colpo di fulmine estetico che, negli anni, è diventato un'ossessione felice e poi una firma. Quando Valentino avviò infatti il suo percorso come stilista e costruì l'immaginario della sua maison, decise che la "donna Valentino" dovesse identificarsi proprio con quel rosso.  

Una sfumatura precisa ma non banale e riconoscibile -

 Una tonalità tra il carminio, il porpora e il cadmio con un sottotono caldo, regale, pensato per funzionare su tessuti diversi e su incarnati diversi senza perdere forza. Un libro celebrativo dedicato racconta che, nel tempo, è stato declinato in una palette vastissima con oltre 550 tonalità, a dimostrazione che più che un singolo campione colore è un alfabeto con molte variazioni.  

Perché il rosso Valentino è diventato iconico? -

 È un colore che "regge la scena" perché unisce l'impatto immediato e il classicismo. Una nuance che si è fatta icona, tanto che tra i vestiti rossi più celebri del cinema - quello de "La signora in rosso" e quello indossato da Julia Roberts nella scena all'opera di "Pretty woman" - sono stati ispirati proprio dal rosso Valentino anche se creati, rispettivamente, dalle costumiste dei film. Lo stilista lo ha sempre considerato un colore "democratico", in grado di dare risalto a ogni donna. Dalle passerelle ai red carpet, ha vestito star in tutto il mondo (persino la First lady Jackie Kennedy negli anni del lutto). Negli anni Settanta il rosso Valentino è diventato anche un profumo, racchiuso in una boccetta pensata per restituire la stessa potenza del colore.