Elio ha quattordici anni ed è stato vittima di una violenta aggressione da parte di una baby gang di tunisini ed è appena tornato a casa dopo un ricovero di una settimana all'ospedale Cannizzaro di Catania.
Il ragazzo teme di perdere la vista: "C'è la possibilità che accada - ha spiegato Elio - perché proprio a me? Sono un ragazzo perbene e mi hanno picchiato senza motivo".
"Mi fa rabbia che io sono a casa, a letto, con un collare, non posso andare a scuola, a calcio, non posso fare la vita che facevo prima e loro sono fuori a prendersi gioco di me e a fare la vita che hanno sempre fatto".
Le indagini proseguono, ad averlo picchiato brutalmente tre tunisini di cui la giornalista mostra i profili social e tra le foto pubblicate uno dei tre è armato di tirapugni, proprio l'arma utilizzata per l'aggressione ai danni del ragazzo. "È vergognoso perché mi hanno pestato e sono soddisfatti di quello che hanno fatto, si credono forti e gradassi", ha aggiungo Elio.
Alla domanda della giornalista "Hai paura all'idea di dover uscire di casa? Ti senti al sicuro?" Elio risponde di non sentirsi al sicuro in quanto "loro non sono l'unica baby gang a Catania, altri fanno anche peggio".
La giornalista Maria Letizia Modica Alliata ha intervistato un'amica degli aggressori e testimone all'aggressione: "Non erano in dodici, erano in tre - le sue parole - era una scena ripresa per divertimento".
L'inviata di "Fuori dal Coro" in seguito si è recata in una piazza frequentata da baby gang. "Il sabato e la domenica sera avvengono molte risse qui purtroppo - il racconto di un ragazzo - sono extracomunitari che scappano dalle comunità e cercano problemi con bravi ragazzi come noi, sono anche armati di coltellino, cercano di intimidirci, una volta mi hanno minacciato con un coltello, mi sono spaventato e mi sono dovuto sottomettere".
"È successo tutto senza motivo, io chiedo giustizia, non possono restare a piede libero senza che nessuno dica niente", ha concluso Elio.