
Ha trascorso la prima notte in cella nel carcere di Civitavecchia, sorvegliato a vista, Claudio Carlomagno, accusato di omicidio volontario aggravato dopo che la moglie Federica Torzullo, scomparsa l'8 gennaio scorso da Anguillara Sabazia, è stata ritrovata senza vita, sotterrata in un canneto alle spalle dell'azienda del marito. Il fermo dopo una ricostruzione giudicata incongruente e il rinvenimento di tracce ematiche e biologiche nell'auto e in casa della coppia. L'uomo secondo fonti penitenziarie sembra "apparentemente non aver compreso ancora la gravità di quanto ha fatto".
© Withub
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In queste ore si è appreso che la Procura di Civitavecchia oltre che l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva contesta a Carlomagno anche l'occultamento di cadavere. Nelle prossime ore i pm affideranno l'incarico per l'autopsia sulla vittima, oltre alla richiesta di convalida del fermo e non è escluso che l'indagato possa essere interrogato a breve. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca dell'arma e si attendono per la prossima settimana i risultati degli accertamenti sulle tracce ematiche.
Intanto i carabinieri sono tornati stamattina nella villetta di Anguillara dove viveva la coppia per effettuare accertamenti irripetibili sulla scatola nera dell'auto di Claudio Carlomagno e sui cellulari. Le verifiche sono state momentaneamente sospese e verranno eseguite nei prossimi giorni.
La fiaccolata per ricordare Federica Torzullo -
Ad Anguillara Sabazia è stata organizzata per stasera una fiaccolata silenziosa in memoria della 41enne. Un corteo che alle 21 partirà dalla piazza del comune e attraverserà diverse vie del paese come segno di vicinanza alla famiglia, in questo momento di profondo dolore.
Per la vittima un minuto di "rumore" -
Vicinanza espressa anche dagli studenti del liceo Vian che Federica Torzullo aveva frequentato come studentessa. I ragazzi dell'istituto hanno osservato questa mattina un minuto di "rumore" in ricordo dell'ennesima "vittima di femminicidio nel nostro Paese". "Per Federica, per tutte e per nessun'altra" dichiara la Rete degli Studenti Medi di Bracciano, il sindacato studentesco. "La nostra comunità educante, come tutto il territorio, in questi giorni è rimasta profondamente scossa da quanto accaduto ad Anguillara -si legge sui social della scuola. Abbiamo appreso in queste ore che Federica era stata una studentessa di questo istituto, nella sezione C; la immaginiamo entrare in classe, girare per i corridoi, salire le scale, andare in palestra o in laboratorio di Scienze, ridere e scherzare con i compagni di classe. Al di là di quelli che saranno gli esiti delle indagini, Federica non c'è più e non potrà vedere suo figlio diventare adolescente e poi uomo".
La preside "Occorre rivoluzione culturale" -
Sulla tragedia che ha colpito Anguillara in queste ore ha parlato anche la preside dell'istituto, Lucia Lolli: "Per sradicare il fenomeno del femminicidio è necessaria un'azione continua di sensibilizzazione e di educazione a un'affettività sana che affondi radici profonde nel rispetto dell'altro. Occorre una rivoluzione culturale che accolga il valore della vita umana come non negoziabile. Ancora una volta ci ritroviamo a piangere una giovane vita spezzata e a sentire tutto il peso del fallimento educativo, ma nel vuoto che avvolge il nostro tempo, dobbiamo rivendicare il ruolo primario che la scuola ha nella vita di tanti giovani, confermando il nostro impegno quotidiano a estirpare una cultura di morte e di sopraffazione. Ci uniamo al dolore della famiglia con l'impegno di continuare nella nostra azione di formazione e di educazione all'affettività e di non restare in silenzio".