delitto di garlasco

I legali di Stasi contro la perizia dei Poggi sugli accessi di Chiara al pc di Alberto

Contestato il dato sulle visualizzazioni di fotografie pornografiche e chiesta l'analisi anche il computer della vittima

© Istockphoto, ansa

La battaglia legale sul delitto di Garlasco si sposta sul terreno dell'informatica forense. Dopo le recenti dichiarazioni dei legali della famiglia Poggi sull'accesso di Chiara alla cartella con file pornografici nel pc di Alberto Stasi la sera del 12 agosto 2007, arriva la replica  della difesa del condannato. Gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis contestano il dato fornito dai consulenti della parte civile e annunciano l'estensione delle analisi al computer della vittima, con richiesta di incidente probatorio.

La contestazione della difesa Stasi -

 "Il presunto dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia". È quanto affermano in una nota i legali di Alberto Stasi in merito al "presunto accesso" di Chiara Poggi alla cartella denominata "Militare" contenente file pornografici. Secondo la difesa del condannato, il dato secondo cui la vittima avrebbe aperto quella cartella "proprio alle ore 22:00:00" sarebbe "totalmente irrilevante in considerazione del rapporto tra Alberto e Chiara, ormai ben noto a tutti".

La difesa Stasi precisa che è stato incaricato un consulente tecnico informatico di parte che sta svolgendo "approfonditi accertamenti, anche e soprattutto sull'accesso al file della tesi, in ipotesi avvenuto tra le 22.09 e le 22.14" della sera del 12 agosto 2007, poche ore prima del delitto. "Non si intende ancora andare oltre nelle valutazioni" fino al completamento di questi accertamenti tecnici, specificano gli avvocati.

Le nuove analisi della famiglia Poggi  Negli scorsi giorni i legali della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagna, avevano annunciato i risultati di un nuovo approfondimento informatico condotto dai consulenti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti. Secondo questa consulenza, effettuata con "nuovi software" sulla copia forense del pc di Stasi, ci sarebbe "un dato di assoluta certezza" che Chiara aprì la cartella "militare" con file pornografici quando Alberto si allontanò "quella sera" del 12 agosto "per 10 minuti".

I consulenti della famiglia sostengono che Chiara avrebbe cliccato sulla cartella e poi si sarebbero aperte altre cartelle denominate "nuova cartella" e un file di "anteprima" delle immagini. Un elemento che era sempre rimasto un dubbio nelle ricostruzioni del caso e che per i legali dei Poggi rappresenterebbe una conferma del movente dell'omicidio: una lite scaturita dalla scoperta dei circa 7mila file pornografici catalogati nel computer del fidanzato.

Incidente probatorio sul pc di Chiara -

 La difesa Stasi annuncia ora una mossa a sorpresa: "La difesa Stasi estenderà l'analisi forense, a questo punto, anche al computer di Chiara Poggi, per tutto quanto di interesse". Secondo gli avvocati Bocellari e De Rensis, "se un incidente probatorio deve essere promosso, infatti, alla luce delle nuove indagini in corso" su Andrea Sempio, "è proprio su questo computer e non certo su quello di Alberto Stasi".

Il computer di Stasi, sottolineano i legali, "non potrà in nessun caso essere riprocessato" essendo già stato "oggetto di decine di consulenze e persino di due perizie, tutti documenti in atti". All'esito delle nuove analisi tecniche in corso, la difesa Stasi "si riserva tutte le azioni necessarie per la tutela dei diritti del proprio assistito, nonché il deposito dei risultati ottenuti in tutte le sedi competenti".