Ottant'anni e una carriera che ha attraversato mezzo secolo di musica, teatro e televisione. Katia Ricciarelli festeggia un traguardo importante, portando con sé una storia fatta di talento, successi internazionali, cadute dolorose e una straordinaria capacità di reinventarsi. L'ex moglie di Pippo Baudo: Ricciarelli è una delle voci che hanno segnato la lirica italiana.
Dalle origini al Conservatorio di Venezia -
Nata a Rovigo il 18 gennaio 1946, Katiuscia Maria Stella Ricciarelli mostra fin da bambina una naturale inclinazione per il canto. La passione diventa presto studio rigoroso al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, dove costruisce le basi di una tecnica che le aprirà le porte dei più grandi teatri del mondo. Il debutto arriva nel 1969 con "La bohème", seguito nel 1970 da "Il trovatore" al Teatro Regio di Parma. Ma la vera svolta è nel 1971, quando vince il Concorso Internazionale Voci Verdiane della Rai: nasce così "la Katia" conosciuta dal grande pubblico. Da quel momento la sua carriera decolla rapidamente, portandola sui palcoscenici della Scala di Milano, del Metropolitan di New York, della Royal Opera House di Londra e del Lyric Opera di Chicago.
La grande stagione lirica -
Negli anni Settanta Ricciarelli è all’apice del successo. La sua voce luminosa le consente di spaziare con naturalezza da Puccini a Verdi, da Rossini a Donizetti. Negli anni Ottanta diventa una delle protagoniste del Rossini Opera Festival di Pesaro, firmando interpretazioni memorabili in opere come Semiramide, La donna del lago, Bianca e Falliero e Il viaggio a Reims, nella storica ripresa diretta da Claudio Abbado. Non mancano incursioni di rilievo anche in Donizetti e Verdi, con titoli come Lucrezia Borgia e Otello.
Il declino vocale e le scelte difficili -
A metà degli anni Ottanta iniziano, però, le difficoltà vocali. Il momento più critico arriva nel 1989 con Luisa Miller alla Scala, accolta da una pioggia di fischi che segna profondamente la cantante e la spinge a non tornare più su quel palcoscenico. Una ferita che non cancella, però, l’importanza della sua carriera.
Riconoscimenti e nuovi percorsi -
Nel 1994, per i 25 anni di attività, Ricciarelli riceve il titolo di Kammersängerin a Vienna e quello di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 1999 festeggia i 30 anni di carriera debuttando in Fedora di Umberto Giordano. Negli anni successivi riduce l’attività lirica, ma dal 2003 al 2005 ricopre il ruolo di direttore artistico dello Sferisterio di Macerata.
Cinema, fiction e televisione -
Parallelamente, Ricciarelli diventa un volto familiare al grande pubblico televisivo. Recita in fiction di successo come Don Matteo, Carabinieri e Un passo dal cielo, e partecipa a numerosi programmi come concorrente, giurata o ospite, da "La Fattoria al Grande Fratello Vip". Anche il cinema le regala soddisfazioni, soprattutto grazie a Pupi Avati: con "La seconda notte di nozze" vince il Nastro d'Argento, e recita anche in "Gli amici del bar Margherita".
Dalla Scala al cinema, dalla lirica alla televisione: Katia Ricciarelli compie 80 anni tra successi, emozioni e un’eredità culturale senza tempo.
Amori e vita privata -
La sua vita sentimentale è spesso finita sotto i riflettori. Prima la lunga relazione con il tenore José Carreras, poi il matrimonio con Pippo Baudo, durato dal 1986 al 2004. Negli ultimi mesi il suo nome è tornato sulle cronache per le polemiche seguite alla morte del conduttore, ma Ricciarelli ha più volte ricordato come la sua storia personale sia stata segnata anche da scelte dolorose, raccontate con franchezza solo col tempo.
Ottant'anni da protagonista -
A 80 anni Katia Ricciarelli resta una figura centrale della cultura popolare italiana. Diva della lirica, attrice, personaggio televisivo: una donna che ha attraversato epoche diverse senza mai smettere di far parlare di sé.