
Crans-Montana: un "amico anonimo" pronto a pagare 400mila euro di cauzione per i Moretti | Jessica ai magistrati: "Mio marito ha avuto un'infanzia difficile"
La disponibilità a favore dei due proprietari del "Constellation" comunicata alla Procura dagli avvocati dell'uomo

Jacques Moretti, il proprietario del Constellation di Crans-Montana, potrebbe essere scarcerato su cauzione entro 48 ore. E così pure la moglie Jessica, attualmente controllata tramite braccialetto elettronico e obbligo di firma. A pagare i 400mila franchi svizzeri (pari a 430mila euro) necessari per la liberazione, sarebbe un "amico" dell'imprenditore e della consorte. Ne dà notizia l'Agi, che ha evidenziato negli atti dell'inchiesta una lettera inviata dall'avvocato di Jacques Moretti alla Procuratore del Canton Vallese, Beatrice Pilloud. "Le scrivo per informarla - si legge nel documento - che un caro amico del mio cliente, nonché di sua moglie, ha accettato di versare un deposito cauzionale. Data la copertura mediatica del caso, chiedo che venga garantita una misura di protezione e il più rigoroso anonimato per questa persona".
La scarcerazione forse già lunedì -
Inoltre l'avvocato di Moretti, Jacques Michod, in una lettera alla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, titolare dell'inchiesta sul rogo del Constellation, ha scritto: "Il mio assistito e sua moglie hanno ricevuto da parte di terzi messaggi particolarmente preoccupanti, i quali lasciano intendere che chiunque, in un modo o nell'altro, presti aiuto al mio assistito potrebbe esporsi a spiacevoli conseguenze". Michod chiede dunque per l'offerente l'anonimato e anche "misure di protezione" perché "potrebbe esporsi a spiacevoli conseguenze".
E la scarcerazione della coppia sotto accusa per la strage della notte di Capodanno potrebbe a questo punto avvenire già lunedì 19 gennaio, prima data possibile per un'udienza del Tribunale delle misure coercitive. Se il Giudice stabilirà che la cauzione richiesta dalla procura di 200mila euro a testa sia idonea, Moretti potrebbe lasciare il carcere e tornare a casa. A spingere verso questa soluzione, anche la fiducia nel fatto che la polizia del Vallese vigilerebbe comunque e una fuga dalla Regione o dal Paese è ritenuta per questo impossibile.
Jessica Moretti a colloquio con i magistrati -
"Mio marito ha avuto un'infanzia caotica, è finito per strada all'età di 14 anni. Ha conosciuto la fame. Quando ci siamo incontrati, abbiamo desiderato fin da subito la stabilità". Questo il racconto fatto da Jessica Maric ai magistrati di Sion durante l'interrogatorio in qualità di indagata - con il coniuge - per il rogo del Constellation in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite.
Alla procuratrice Catherine Seppey, che ha contestato ai Moretti il pericolo di fuga anche considerata la loro "abitudine di cambiare regolarmente luogo di vita", la donna ha spiegato: "Ci siamo conosciuti nell'estate del 2012 - si legge nel verbale - e sposati il 1° giugno 2013. È proprio in questa ricerca di stabilità che abbiamo scelto di stabilirci a Crans-Montana, così come di fondare qui la nostra famiglia".
Proprietario del Constellation: "Mai pensato alla fuga" -
"In nessun momento ho pensato di fuggire, non mi ha neppure sfiorato l'idea. La mia famiglia e i miei amici sono qui. Non ho una vita altrove, perché la mia vita è qui" - le parole di Jacques Moretti al giudice del Tribunale delle misure coercitive di Sion Christian Roten, durante l'interrogatorio di garanzia dopo il suo arresto, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo di Capodanno."Se dovrò trovare un lavoro in attesa che la procedura venga chiusa, lo troverò. Amo troppo la mia famiglia - ha aggiunto, secondo quanto si legge nel verbale - per metterli in pericolo con un'azione del genere".
Una ferita italiana in condizioni ancora estremamente critiche - Intanto all'ospedale di Zurigo continua a lottare contro la morte Elsa R., una ragazza italiana di 15 anni vittima del rogo de Le Constellation. Le sue condizioni sono estremamente critiche tanto che non solo non è stato possibile trasferirla in un ospedale italiano, ma è stato rinviato il terzo intervento a cui avrebbe dovuto essere sottoposta.