NEL MIRINO DELLA MAGISTRATURA

Mps, sequestrati 358mila euro in filiale Bari

L'operazione disposta dalla Procura di Trani dopo la denuncia di un imprenditore

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La guardia di finanza ha sequestrato 358.157,83 euro alla filiale Mps di Corato (Bari), su disposizione della magistratura di Trani. L'operazione è stata eseguita nell'ambito dell'attività di contrasto agli illeciti in fatto di strumenti finanziari derivati, che erano stati sottoscritti da imprese private della provincia pugliese. Nel mirino dei magistrati per usura e truffa anche altre 4 banche: Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Credito emiliano.

Pm Trani: verifiche in corso su Bankitalia e su derivati banche - La Procura pugliese sta effettuando "accertamenti per verificare l'operato di alcuni ispettori della Banca d'Italia che nel corso dell'attività di controllo avrebbero omesso di sanzionare le condotte" dello stesso Monte dei Paschi e del Banco di Napoli "in danno della clientela", in riferimento all'inchiesta sui due istituti di credito. Indagate anche una decina di persone, a vario titolo, per usura e truffa dalla Procura di Trani nelle indagini, avviate nei mesi scorsi, sui derivati emessi da cinque banche italiane: Mps, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Credem.

Presto incontro tra pm di Trani e Siena - Un incontro è previsto quasi certamente nelle prossime settimane tra i pm di Siena e quelli di Trani. Al vertice sarà esaminata la competenza territoriale ad indagare sui presunti omessi controlli, denunciati dall'Adusbef, di Consob e Bankitalia sui derivati emessi da Mps.

Caso Euribor, indagini anche su traders stranieri - Alcuni traders stranieri sono coinvolti nell'indagine avviata dalla Procura pugliese sulla manipolazione del tasso Euribor. Nell'ambito di questa inchiesta un dirigente di Banca Intesa - del quale non si conosce il nome - è stato ascoltato dagli investigatori.

Mancini: "Tutto sotto controllo nella Fondazione" - A chi auspica che le casse vengano svuotate a partire da giugno, il presidente della Fondazione Gabriello Mancini replica che "è tutto sotto controllo". E aggiunge: "Valutiamo tutto: la Fondazione si è data la linea del silenzio e proseguirà in questa strada a tutela del titolo, della banca e del patrimonio". Mancini, che ieri è stato ascoltato per circa due ore dai magistrati, ha poi aggiunto che "il silenzio è stato apprezzato", riferendosi al fatto di non aver commentato negli ultimi giorni le vicende relative alla banca.

Sabatini (Abi): "La solidità non è in discussione" - Sul caso Mps è intervenuto poi anche il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, secondo il quale "la solidità e la stabilità" del gruppo "non vengono messe in discussione". Alla domanda se la situazione dell'istituto senese desti preoccupazione ha poi risposto con un "assolutamente no", aggiungendo che "vicende che riguardano un solo istituto e che, peraltro, riguardano comportamenti di un singolo istituto, non possono consentire giudizi sull'intero sistema bancario".

Indagini su 5 banche per i derivati - Alcune decine di persone sono indagate, a vario titolo, per usura e truffa dalla Procura di Trani nelle indagini, avviate nei mesi scorsi, sui derivati emessi da cinque banche italiane: Mps, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Credem. L'indagine sarebbe finora a carico di funzionari e dirigenti bancari che hanno proposto e fatto firmare ad imprenditori ed investitori del nord barese, territori su cui ha competenza ad indagare la magistratura tranese, titoli spazzatura che avrebbero prodotto ingenti perdite ai sottoscrittori.

Nell'ambito di questa indagine i pm inquirenti, Michele Ruggero e Antonio Savasta, hanno in corso accertamenti per risalire agli ispettori di Consob e Bankitalia che avevano il compito di controllare la genuinita' dei derivati offerti dalle banche ai risparmiatori. Le indagini in corso mirano proprio ad identificare gli ispettori dei due organismi di controllo nei confronti dei quali potrebbe essere ipotizzato il reato di omesso controllo.

Napolitano: "Da Procura richiamo brusco alla stampa" - La stampa guardi al ''richiamo piuttosto brusco'' della ''Procura della Repubblica di Siena, che segue la scottante e complessa indagine sull'Mps, di fronte alla pubblicazione di notizie'' dichiarate ''totalmente infondate'' e che l'ha portata a ''ventilare provvedimenti per aggiotaggio e insider trading''.Lo afferma Giorgio Napolitano.