Ultimo atto

Il Giubileo 2025 è finito: murata la Porta Santa di San Pietro

All'interno la capsa di bronzo in cui sono state deposte la chiave della Porta, le pergamene che attestano l'apertura e la chiusura e delle medaglie

© Da video

È stata murata l'ultima Porta Santa del Giubileo del 2025, quella principale che si trova nella basilica di San Pietro, aperta da Papa Francesco la sera del 24 dicembre 2024 e chiusa da Papa Leone XIV il 6 gennaio 2026. A presiedere il rito della muratura, avvenuto in forma privata, è stato il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, alla presenza del maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l'arcivescovo Diego Giovanni Ravelli. Il rito è stato guidato dal cerimoniere pontificio monsignor Massimiliano Matteo Boiardi.  

Nella breve preghiera iniziale il porporato ha pregato per i tanti pellegrini - circa 33 milioni - che durante l'Anno Santo hanno varcato la Porta Santa "perché rimangano saldi nella fede e nella comunione con il Successore di Pietro".

Gli stemmi -

 I sampietrini della Fabbrica di San Pietro, quindi, hanno provveduto a costruire il muro, composto da circa 3200 mattoni, all'interno della Basilica per sigillare la Porta. All'interno del muro è stata inserita la capsa di bronzo, un cofanetto realizzato per l'occasione, sul quale sono incisi gli stemmi di Papa Francesco, che ha aperto il Giubileo ordinario 2025, e di Papa Leone XIV, che, l'ha chiuso.

Cosa c'è nella capsa -

 Nella capsa sono stati poi deposti un contenitore di metallo contenente la pergamena che attesta l'apertura e la chiusura della Porta Santa della Basilica di san Pietro, due medaglie del primo anno di pontificato di Papa Leone XIV, una medaglia corrispondente all'ultimo anno di pontificato di Papa Francesco. altre medaglie in ricordo dei dieci anni intercorsi tra l'ultimo Giubileo, quello della Misericordia del 2016, e una medaglia della Sede Vacante 2025 il 2025. Nella capsa è stata messa anche la chiave della Porta Santa.

La capsa in bronzo è stata infine collocata in un contenitore di piombo che è stato saldato e sigillato. Il cardinale arciprete e il maestro delle celebrazioni hanno posizionato due mattoni, dando così avvio alla fase conclusiva della muratura. Il rito si è concluso con la preghiera del Padre nostro e la benedizione.

Ti potrebbe interessare