Alla vigilia della sfida di Champions con il Lokomotiv, che potrebbe consentire al Milan di mettere un piede nei quarti, Ancelotti tiene alta la tensione: "Li ho visti giocare in due occasioni - ammette - e specie contro il Real avrebbero meritato di vincere. Sono abili a difendersi e ripartire in contropiede. Ma io sono fiducioso di ritrovare la squadra del secondo tempo con la Lazio". Non convocato Shevchenko alle prese con piccoli problemi.
Un Milan formato-Lazio, dunque, anche perché proprio le caratteristiche della formazione russa non sono così differenti da quelle dell'undici di Mancini. Difesa attenta, centrocampo solido e contropiede micidiale. La ricetta con la quale i biancocelesti hanno messo in scacco i rossoneri nel drammatico primo tempo di Milan-Lazio. "Hanno giocatori molto veloci - spiega il tecnico dei milanesi - e sono per questo molto abili nel ribaltare l'azione. Per questo dovremo ripetere l'ottimo secondo tempo della gara contro la Lazio, probabilmente il milgiore che il Milan abbia sin qui disputato. Come sempre sono stati fondamentali volontà e orgoglio, oltre alla forza. Ma è difficile capire quale molla faccia scattare questo torpore iniziale, ma alla fine abbiamo acquisito ancora più convinzione e sicurezza. Anche se mi auguro che non siano sempre necessari due schiaffi per reagire in quel modo". Sarà, ma a quanto pare, il Milan anti-Lokomotiv dovrebbe tornare all'antica e fruttuosa formula con Inzaghi unica punta e Rivaldo a sostegno. Nell'unici iniziale troverà spazio anche il rientrante Serginho, giocatore di cui si è molto sentita la mancanza nell'ultimo mese. Proprio l'utilizzo del brasiliano a sinistra (il sacrificato sarà Seedorf) dovrebbe permettere ad Ancelotti di tenere bassi gli esterni del Lokomotiv evitando le ripartenze. Dietro alle due punte ci sarà Rui Costa. In regia confermato Pirlo, mentre l'altro centrocampista, visti i piccoli problemi fisici di Ambrosini, dovrebbe essere Gattuso. Novità anche in difesa, dove l'assenza di Kaladze costringerà Ancelotti a riportare a sinistra Maldini, affiancando Costacurta a Nesta al centro.
L'uomo che ha innescato la rimonta rossonera è stato senza dubbio Filippo Inzaghi, cui Ancelotti è deciso ad affidare mercoledì sera le fortune del Milan. Il tecnico rossonero tiene però a precisare che contro la Lazio "il cambio di atteggiamento della squadra è stato importante, ancora più dellingresso di Inzaghi". "Difficile coesistenza con Sheva? E' un problema che non esiste".