Con la Groenlandia sempre più centrale nelle dinamiche energetiche e commerciali globali, l’Artic Economy torna al centro dell’attenzione. Oggi il governo ha presentato la nuova Strategia italiana per l’Artico, ma il piano fotografa soprattutto una realtà industriale già in movimento. Diverse aziende italiane sono da tempo attive nel Grande Nord e rappresentano la base su cui costruire una presenza più ampia, estesa anche alle piccole e medie imprese.
ENERGIA E RICERCA, IL RUOLO DI ENI
Nel settore energetico il piano riconosce a Eni una presenza consolidata. Il gruppo ha maturato una profonda esperienza in contesti ad alta complessità come quello artico, con una forte attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e alla tutela degli ecosistemi. In collaborazione con il Cnr, Eni ha inoltre sviluppato attività di ricerca sulle trasformazioni ambientali attraverso il Centro “Aldo Pontremoli”, rafforzando il collegamento tra industria e ricerca scientifica.
SPAZIO, CANTIERISTICA E UNDERWATER
Nel settore spaziale e dell’osservazione satellitare opera e-Geos, joint venture tra Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio, impegnata nella gestione e nell’analisi dei dati del sistema Cosmo-SkyMed, fondamentali per il monitoraggio ambientale e la sicurezza delle attività in Artico. Nella cantieristica, Fincantieri vanta una lunga tradizione nella costruzione di navi con codice polare e rompighiaccio attraverso la controllata norvegese Vard. Il gruppo è inoltre attivo nello sviluppo delle tecnologie underwater, dalla subacquea alle infrastrutture per la posa di cavi sottomarini ad alta capacità lungo le nuove rotte artiche.
ARTIC ECONOMY: DIFESA E SICUREZZA CON LEONARDO
Nel comparto della difesa, Leonardo è coinvolta dal 2019 nel progetto Arctic Security and Emergency Preparedness Network (Arcsar), che riunisce forze di sicurezza, autorità civili, centri di ricerca e operatori industriali dei Paesi artici e atlantici. L’obiettivo è affrontare emergenze, catastrofi naturali e i rischi legati alla crescita del traffico marittimo in una regione sempre più strategica.
RINNOVABILI E PMI, LA PARTITA SI ALLARGA
Il piano segnala anche il potenziale delle competenze sviluppate da Enel Green Power nel settore geotermico e nelle rinnovabili, applicabili allo sviluppo di soluzioni energetiche pulite in contesti estremi. In questa direzione si inserisce l’annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha anticipato la convocazione di un tavolo dedicato all’Artico. L’obiettivo è coinvolgere, accanto ai grandi gruppi, anche le piccole e medie imprese attive nei settori energia, difesa, ambiente e spazio, accompagnandole verso nuove opportunità di investimento ed export nel Grande Nord.