A Bologna bastano due mesi e mezzo per vendere casa. Dieci giorni in meno rispetto a Milano. La corsa contro il tempo del mercato immobiliare piazza al quinto posto la Capitale: a penalizzare Roma la scarsa qualità di palazzi e appartamenti. A guardare la media nazionale occorrono 107 giorni per fare l'affare; nel 2016 ne servivano 159. A comunicare i dati l'ufficio studi di Tecnocasa.
L'accesso al credito velocizza gli acquisti -
Sono anni di fermento per il mercato immobiliare. Dal 2016 i tempi di vendita si sono ridotti di un terzo. Dieci anni fa servivano oltre 150 giorni per una transazione, oggi cinquanta in meno. A spiegare l'accelerata c'è l'effetto "sociologico" della pandemia. Adesso si desidera una casa più confortevole, magari ad hoc per fare smart working tra le mura domestiche. E poi c'è l'accesso al credito: ora è un po' più facile accedere a dei mutui, i tassi sono stabili e in alcuni casi si sono anche abbassati. Non solo. Ci sono le agevolazioni per le prime case e per giovani e famiglie. Le differenze comunque rimangono: nelle grandi città occorrono 107 giorni, negli hinterland 141.
Bologna accelera, Genova arranca -
È il capoluogo dell'Emilia Romagna a primeggiare nei tempi di vendita. A Bologna occorrono solo 75 giorni, 10 in meno di quanti ne occorrono a Milano: 84. Ma se ci si sposta nella provincia la forbice si restringe: 123 nell’hinterland bolognese e 126 in quello milanese. La spiegazione è semplice: domanda alta, poca offerta. Chi vuol comprare deve affrettarsi e non può perdere tempo. Terza nel podio c'è Firenze (91 giorni in città), poi segue Napoli (101), pari merito Roma e Torino con 104 giorni. All'ultimo posto c'è Genova con 132 giorni, preceduta da Bari (132), Palermo (127) e Verona (118).
Gli affitti brevi trainano, la scarsa riqualificazione rallenta -
A dare lo sprint al mercato immobiliare bolognese ci sono due fattori. Come spiega Fabiana Megliola, responsabile dell'ufficio studi di Tecnocasa: "A cercare casa sono sia gli studenti universitari, sia coloro che vogliono un appartamento da affittare a breve termine". A Milano invece la formula dei B&B e degli affitti brevi è più ridotta: "C'è soprattutto interesse per una prima casa oppure per fare affitti a lungo termine o medio con contratti transistori". A rallentare il mercato capitolino c'è invece la manutenzione: la riqualificazione nei palazzi romani non è tra le migliori e questo rallenta le transazioni. Chi compra presta sempre più attenzione allo stato del patrimonio immobiliare per evitare di portarsi dietro lavori e cantieri.
Single che cercano bilocali (che costano quanto trilocali) -
A Milano si cercano soprattutto bilocali da almeno 230mila euro se si guarda all'usato, a Bologna trilocali. Che hanno quasi lo stesso prezzo. A Milano la quotazione al metro quadrato è di circa 4.500 euro mentre a Bologna ci si sofferma sui 2.650. Il conto è presto fatto. A cercare casa nella città meneghina sono soprattutto gli italiani ma "nel tempo sta crescendo la domanda dall'estero, da persone attratte da una città europea, al centro del continente, con infrastrutture che funzionano", dice Megliola. A far lievitare il prezzo e l'interesse della fascia alta ci sono i nuovi quartieri come City Life e Porta Nuova. A Milano ai potenziali acquirenti bastano due locali: da una parte ci sono i tanti single in città a cui basta poco spazio, dall'altro giovani coppie.