Un periodo alcol free, dopo gli stravizi natalizi, o semplicemente uno stile di vita nel quale vino e liquori non trovano spazio: è questa la filosofia del Dry January, in cui il primo mese dell’anno è dedicato all’astinenza dalle bevande alcoliche. Come dobbiamo comportarci in presenza di una persona che, invitata per un aperitivo o una cena, dichiara di essere astemia? Dobbiamo, per rispetto e solidarietà, rinunciare a nostra volta o, semplicemente, limitarci a non versare vino nel suo bicchiere?
DRY JANUARY: UN TREND SEMPRE PIÙ DIFFUSO - Gennaio è per tradizione un mese di buoni propositi: dopo le abbuffate natalizie, ad esempio, molti dedicano il primo periodo dell’anno a provare stili alimentari più salutisti e, ad esempio, aderiscono al Veganuary, la sfida gastronomica che invita a seguire per quattro settimane solo la cucina vegana. Chi preferisce astenersi dall’alcol, invece, adotta le scelte del Dry January, ovvero un mese in cui il consumo di bevande alcoliche viene ridotto o eliminato completamente, per sentirsi più leggeri ed energici. Il trend si ripromette di promuove un approccio più consapevole e moderato al bere, è in continua crescita e riflette il desiderio sempre maggiore di benessere e attenzione verso se stessi. Praticando un'astinenza parziale o completa dagli spirits si scopre che è possibile percepire la moderazione non come un compromesso, ma come un'opportunità che può aprire le porte a un mondo di sapori più ricco e curioso. Del resto, le alternative a vini e liquori non mancano: il settore alcol-free offre ottimi drink creati con la stessa creatività e gusto, ma progettati per offrire al consumatore un maggiore controllo.
IL MONDO DELLE BEVANDE ANALCOLICHE - Negli ultimi anni i Europa, il rapporto con l’alcol sta cambiando, anche se a macchia di leopardo e con differenze da Paese a Paese. Sono sempre di più, comunque le persone che sperimentano l’astinenza, prima per un periodo, come il Dry January, e poi come scelta permanente di benessere. Lo conferma anche l’aumento costante che si registra nel mercato delle bevande analcoliche, funzionali e No-Low (ossia con zero alcol o con bassi contenuti di esso), confermando un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo, soprattutto tra i giovani della Gen Z e tra i Millennials per i quali l’alcol non più una necessità sociale, ma solo una delle opzioni possibili. Cambiano, di pari passo, anche i riti legati alla socialità: l’aperitivo, storicamente legato al consumo di alcol, lascia spazio a esperienze diverse, spesso diurne e più all'insegna della lentezza, come incontri nelle caffetterie, eventi pomeridiani, magari all'insegna della cultura e della condivisione. In queste occasioni si consumano specialità a base di caffè, frutta e bibite analcoliche. In Italia, del resto, la tradizione del caffè è ben radicata: il mercato ha raggiunto circa 986 mila tonnellate nel 2024 e, secondo le previsioni, è destinato a crescere fino a circa 1.344 mila tonnellate entro il 2033. Cambiano anche gli orari della socialità, con una maggior propensione agli incontri diurni, ad esempio in occasione del brunch o per un social breakfast, in cui ci si incontra di mattina in chiave del tutto alcol free.
IL DATING DURANTE IL DRY JANUARY – Un po’ di alcol è da sempre alleato di chi ha qualche difficoltà a rompere il ghiaccio al primo dating: conferisce quel pizzico di euforia che aiuta a sciogliere la timidezza, aiuta la sicurezza in se stessi e costituisce un collante sociale. Come dobbiamo comportarci se il nostro/nostra date dichiara di partecipare al Dry January o di essere astemio? E, viceversa, come dobbiamo comportarci se siamo noi ad aver deciso di concederci un periodo alcol free? La app di dating Hinge ci suggerisce un piccolo manuale di auto-aiuto con alcune utili indicazioni di comportamento.
- Meglio esprimere la propria posizione fin dal momento: l’altra persona potrebbe non sapere come affrontare l’argomento, quindi, è meglio guidare subito la conversazione e dichiarare le proprie preferenze. Se non beviamo, siamo infastiditi se l’altra persona lo fa? O al contrario: se l’altro è astemio, prova disagio se noi ordiamo invece un alcolico? Il fatto di sapere fin dall’inizio come comportarci ci trasmetterà sicurezza. Se per entrambi non siamo interessati all’alcol, potrebbe essere una buona idea organizzare un appuntamento in luogo alcol free, come una caffetteria o in luogo di cultura. Se uno dei due invece apprezza vini e liquori, basta stabilire fin dall’inizio una serie di comportamenti e agire di conseguenza. In ogni caso è opportuno adeguarsi alla scelta del possibile partner, almeno nei primi appuntamenti.
- Per gestire l’ansia da primo incontro – Se non possiamo contare sul supporto dell’alcol per vincere la timidezza, possiamo ripiegare su un rituale pre-incontro, come ascoltare una play-list energizzante, chiamare una persona cara per ottenere incoraggiamento o facendo una lista mentale dei motivi per cui saremmo partner fantastici.
- Dove organizzare un appuntamento alcol-free - Ridere è il modo perfetto per sciogliere la tensione: uno spettacolo o un film comico possono essere la situazione giusta. Se il nuovo partner apprezza la cultura, una libreria, uno spettacolo teatrale o una mostra d'arte possono essere la soluzione. Oppure si può optare per un bar con giochi da tavolo, oppure uno dei molti locali che propongono la coffee mixology, l’arte di miscelare il caffè ad altri ingredienti, come infusi ai fiori, tè fermentati o estratti di frutta e verdura.