cronaca

Finge suicidio per unirsi all'amata

Voleva raggiungerla in ospedale

Malato d'amore. Questa la diagnosi di un 80enne di Cella Dati (Cremona), che ha simulato il suicidio per poter essere ricoverato insieme alla moglie in ospedale, dove lei è in cura da due settimane. L'uomo, novello Romeo, ha studiato un piano tattico: ha aperto il gas, ha chiamato il 118, ha dato indicazioni per il soccorso. Certo, non voleva morire. Ma raggiungere il suo obiettivo: riunirsi ad un'anziana, sofferente e amatissima Giuletta.

L'uomo non ha sopportato l'ennesima notte di veglia, da solo nella casa da cui mancava da 15 giorni la sua compagna di vita. Allora ha finto il suicidio per asfissia da gas. Quando, però, i medici e le forze dell'ordine sono stati accolti da un anziano arzillo e frettoloso di salire sull'ambulanza, hanno subodorato la messinscena. Ma hanno fatto trionfare la forza dell'amore: così, finalmente, la coppia si è riunita, nella fatiscente cornice di un nosocomio.