Il volto della Tigre di Mompracem

Kabir Bedi compie 80 anni: da Sandokan all'intervista ai Beatles

L'attore indiano, diventato icona della tv italiana e non solo, è tornato in patria dopo anni passati all'estero

© Instagram

Spegne 80 candeline Kabir Bedi, iconico interprete di Sandokan e stella di Bollywood. Dal periodo a Hollywood al ritorno in India per l'attivismo, l'attore porta con sé un curriculum cinematografico senza precedenti.

Una famiglia intellettuale e rivoluzionaria -

 Bedi nasce il 16 gennaio 1946 a Lahore, nel Punjab pakistano ancora sotto dominio dell'impero britannico, da una famiglia di origine sikh. Il padre Baba era filosofo e la madre Freda era un'attivista nata in Inghilterra che si fece monaca buddhista tibetana. Kabir studia allo Sherwood College di Nainital e poi al St. Stephen College di Dehli.

Gli inizi e la fama con Sandokan -

 Esordisce come attore a inizio anni Settanta a Bollywood, la celebre industria cinematografica indiana. Il successo arriva nel 1976 quando Sergio Sollima gli offre il ruolo del pirata Sandokan nello sceneggiato omonimo, ispirato ai romanzi di Emilio Salgari. La miniserie ha un successo esorbitante sia in Italia che all'estero: così Kabir Bedi diventa icona televisiva.

Il periodo a Hollywood -

 L'attore indiano sbarca sui grandi schermi americani con il film "Octopussy - Operazione piovra" (1983) della saga di James Bond. Qui interpreta Gobinda, scagnozzo di Kamal Khan, antagonista della spia inglese. Membro dell'Oscars Academy dal 1982, appare anche nella soap opera "Beautiful", "La signora in giallo" (1988), "Supercar" (1985) e "Highlander" (1995). 

Il rapporto con l'Italia -

 Bedi ha un profondo legame con il nostro Paese: dal ruolo nel film "A/R Andata + Ritorno" nel 2004, al 2007 con una comparsa nella quinta stagione di "Un medico in famiglia", fino all’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana. Nel 2022 partecipa anche alla sesta edizione del Grande Fratello Vip. 

Quell'intervista ai Beatles -

 Prima di diventare una star del cinema, Kabir Bedi lavora per un periodo come reporter, e in quell'occasione riesce a intervistare i Beatles. "Avevo 20 anni e lavoravo per una radio di New Delhi . Mentii al manager Brian Epstein, dicendogli che mi mandava il governo indiano. Mi aprì la porta Paul McCartney, amichevole, simpatico", ha raccontato in un'intervista al Corriere della sera. "George già suonava il sitar. Il mio eroe era John Lennon. Mi disse: "Hai la stessa età che avevamo noi quando abbiamo fondato i Beatles. Hai tutto il mondo a tua disposizione, devi essere un ribelle, non seguire le regole senza pensare con la tua testa". Purtroppo l'intervista andò perduta: "Alla radio c’erano pochi soldi, ci registrarono sopra un’altra cosa. Ma fu questa delusione a spingermi a cambiare città e lavoro".

Il ritorno in India -

 Dopo quasi trent'anni trascorsi all'estero, Bedi vive ora con la moglie Parveen Dusanj a Juhu, quartiere di Mumbai. Dal 2019 è impegnato socialmente nell'organizzazione Care and Share, in sostegno ai bambini bisognosi del territorio.

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