Produzione industriale in brusca frenata a dicembre. Nella zona euro in dicembre il rallentamento è stato dell'1,5%, dell'1,6% nell'Unione europea. In Italia la flessione si è fermata allo 0,6%. I dati sono stati comunicati da Eurostat: nel confronto con il dicembre del 2001 Eurolandia ha fatto segnare un decremento dello 0,5%, l'Unione europea dello 0,7%, l'Italia dell'1,8%.
I risultati di novembre, secondo l'Ufficio statistico dell'Unione europea, sono stati corretti al rialzo per un più 0,7% su base mensile (più 0,8% per l'intera Unione europea). A dicembre 2002, rispetto al mese precedente, la produzione di beni durevoli è diminuita del 4,4%% nella zona euro e del 3,9% nell'Unione. I beni capitali hanno segnato una flessione rispettivamente dell'1,9% in Eurolandia e dell'1,7% nell'Unione europea, e per i beni intermediati rispettivamente dell'1,5% e dell'1,4%. Anche la produzione di beni di consumo non durevoli è diminuita, dello 0,8% in Eurolandia e dello 0,4% nell'Unione. Solo l'indice dell'energia è aumentato, segnando un più 0,9% in Eurolandia.
Tra i singoli Paesi, le variazioni mensili di dicembre sono state tutte negative tranne che in Svezia e Portogallo. La flessione più evidente è stata registrata in Belgio (in Germania c'è stato un meno 2,4% e in Francia un meno 1,7%). La variazione tendenziale (su base annua) più forte è stata quella della Finlandia (più 7,9%). La produzione in Germania è a più 0,2%, in Francia scende dello 0,8% e in Gran Bretagna dell'1,2%.
Ecco, per i Paesi i cui dati sono disponibili, una tabella con le variazioni percentuali mensili e annue della produzione industriale registrata nei paesi dell'Unione nel dicembre 2002.
PAESE DIC.2002/NOV.2002 DIC.2002/DIC.2001Svezia 2,4 -2,7Portogallo 0,7 -2,7Gran Bretagna -0,2 -1,2Finlandia -0,2 7,9ITALIA -0,6 -1,8Olanda -0,8 -4,0Spagna -0,9 1,1EURO-ZONA -1,5 -0,5UE-15 -0,7 -1,6Francia -1,7 -0,8Grecia -1,9 5,1Lussemburgo -2,1 5,5Germania -2,4 0,2Danimarca -3,5 -2,1Irlanda -5,4 -6,7Belgio -6,0 -0,8