a lodi

Scoperte due influencer di OnlyFans in nero: 250mila euro non dichiarati al Fisco

Dalle indagini della guardia di finanza di Lodi è emerso che avrebbero percepito proventi derivanti da canoni mensili di abbonamento dei propri follower e "donazioni" sui propri conti correnti evadendo l'Iva. E intanto negli Usa si pensa alla "tassa sul vizio"

© Afp

Il Fisco non perdona. Neanche le star di OnlyFans. Lo sanno bene due influencer di Lodi scoperte nel corso di un'indagine per evasione: non avrebbero dichiarato 250mila euro. I finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno concluso due attività ispettive a carattere fiscale nei confronti delle due creator, note su OnlyFans, piattaforma online di diffusione di contenuti per adulti, riuscendo a ricostruire i relativi guadagni, percepiti nel tempo, pari a oltre 250mila euro, derivanti dalla diffusione di contenuti sul web, senza tuttavia dichiararli all'Agenzia delle Entrate. Intanto, dagli Usa arriva la proposta della "tassa sul vizio" per le ragazze di OnlyFans.

La scoperta della guardia di finanza di Lodi -

 In particolare, grazie all'attività di polizia economica-finanziaria eseguita dai finanzieri del Gruppo Lodi, è stato possibile individuare le condotte totalmente evasive poste in essere dalle due influencer, le quali, attraverso la piattaforma britannica OnlyFans, hanno percepito proventi derivanti da canoni mensili di abbonamento dei propri follower e ricevuto "donazioni" via bonifico bancario, sui propri conti correnti.

I proventi complessivamente verificati dagli investigatori delle fiamme gialle lodigiane sono stati oggetto di contestazioni per violazioni fiscali ai fini delle imposte dirette e dell'Iva. Nell'ambito dell'attività fiscale si è proceduto anche alla contestazione della cosiddetta "Ethic tax" sui redditi non dichiarati, ovvero l'imposta etica introdotta sin dal 2006, che prevede un'addizionale del 25% sulle imposte sui redditi degli imprenditori e dei lavoratori autonomi che svolgono, anche in via non esclusiva, attività di produzione, distribuzione, vendita di materiale pornografico o realizzazione, promozione, rappresentazione di spettacoli e contenuti che incitano alla violenza.

Intanto negli Usa c'è chi propone la "tassa sul vizio" per le creator di OnlyFans -

 Un candidato repubblicano alla carica di governatore della Florida, James Fishback, ha proposto l'introduzione di una tassa del 50% sui redditi delle creatrici di contenuti sulla piattaforma OnlyFans, definendola una "tassa sul vizio". L'idea è stata illustrata durante un'intervista a un podcast conservatore. Secondo Fishback, la misura servirebbe a "disincentivare e scoraggiare certi comportamenti", definendo OnlyFans una "piattaforma di degenerazione online".

"Non voglio che giovani donne che potrebbero essere madri e crescere famiglie vendano il proprio corpo online", ha affermato, aggiungendo di voler proteggere anche "giovani uomini impressionabili" da contenuti che, a suo dire, alimentano la lussuria. Fishback ha spiegato che il gettito della tassa potrebbe contribuire a finanziare centri di assistenza per gravidanze difficili, programmi per la salute mentale e il sistema educativo, stimando entrate per circa 200 milioni di dollari.

La proposta ha suscitato critiche: la creatrice Sophie Rain, citata direttamente da Fishback, ha replicato che pagherebbe volentieri una simile tassa "se anche le grandi multinazionali fossero tassate in modo adeguato", cosa che, a suo avviso, non avviene.

Ma il candidato, inoltre, è già alle prese con indiscrezioni giornalistiche scabrose: secondo atti giudiziari recuperati dalla stampa locale, nel 2022 un distretto scolastico della Florida interruppe i rapporti con un gruppo di dibattito fondato da Fishback dopo che una ex collaboratrice lo accusò di aver avuto una relazione quando lei era minorenne, accuse che portarono a una richiesta di ordine restrittivo.

Ti potrebbe interessare