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AllianzGI: nel 2026 portafogli centrati su Europa, Emergenti e materie prime

Enzo Corsello, Country Head Italy e Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income Product Specialist, hanno tracciato le prospettive di mercato di Allianz Global Investors per l’anno appena iniziato

Sarà un 2026 all’insegna della continuità con quanto visto l’anno scorso, caratterizzata da una crescita resiliente in quasi tutte le regioni sostenuta da politiche fiscali e monetarie più accomodanti. Parte da questa considerazione l’outlook per l’anno appena cominciato tracciato da Allianz Global Investors. L’incertezza resta elevata e l’inflazione, anche se non a breve termine, rimane un’incognita, ma in generale il contesto rimane favorevole agli asset rischiosi.

ECONOMIA IN CRESCITA NEL 2026
Enzo Corsello, Country Head Italy di AllianzGI, vede l’economia globale entrare nel 2026 “piegandosi, ma senza spezzarsi”, anche se bisognerà tenere d’occhio il rischio di shock esogeni. Secondo l’esperto, quest’anno Trump si gioca una battaglia “esistenziale” nelle elezioni di midterm e il mercato azionario “da fine diventa mezzo per ottenere il consenso che finora questa amministrazione non ha avuto nelle consultazioni locali”. Le valutazioni dell’azionario Usa, specifica Corsello, sembrano elevate ed è necessario tenere monitorata la traiettoria degli utili in chiave prospettica.

LA PREVISIONE SUL DOLLARO
“Siamo in un contesto in cui dobbiamo ripensare le scelte di investimento in modo profondo, perché arriviamo da 40 anni di everything rally. Dal 2020 il mondo è cambiato e il Covid ha innescato le scosse che sono arrivate in seguito, con la guerra in Ucraina, la rielezione di Trump e la riapertura del fronte mediorientale”, ha spiegato Corsello. In questo contesto AllianzGi segue da vicino l’andamento del dollaro e si aspetta un cambio intorno a 1,24 rispetto all’euro.

I 4 FATTORI DA CONSIDERARE NEL 2026
Per quanto riguarda le previsioni di mercato per il 2026, Corsello ha elencato 4 fattori che guideranno i portafogli nel 2026. Il primo è l’Europa, con la previsione di una sovraperformance dei mercati azionari alimentata stimoli fiscali e valutazioni interessanti, e da un possibile upside generato dalla fine della guerra in Ucraina. Il secondo è rappresentato dai Mercati emergenti, un’area che secondo AllianzGI rimane molto interessante sia per l’azionario che per l’obbligazionario alla luce del raro verificarsi di 3 fattori concomitanti: crescita economica globale resiliente, dollaro debole e Fed accomodante. Inoltre, nel 2026 le materie prime industriali continueranno a rappresentare un asset interessante grazie principalmente alla riconfigurazione delle catene produttive globali. Il quarto elemento è rappresentato dallo stile value e dall’ampiezza del mercato azionario, con il contributo alla performance da parte di settori come utilities, metal and mining, energy, industriali e small cap.

OBBLIGAZIONI, LA VIEW DI ALLIANZGI
Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income Product Specialist, ha spiegato che il passaggio di consegne alla guida della Fed, con un presidente probabilmente propenso ad accontentare Trump sui tassi di interesse, sarà uno dei fattori di instabilità del 2026. “Dalla Bce ci aspettiamo poco o nulla perché l’inflazione sembra essere sotto controllo, anche se non si può escludere un ritorno di fiamma nel 2026”, ha proseguito, spiegando che l’Eurozona potrebbe crescere dell’1,5% grazie soprattutto alla Germania. Anche sull’obbligazionario AllianzGI vede tanti fattori di continuità con il 2025, con la duration che continuerà a non essere un driver di performance. Performance che, secondo Maxia, sarà legata al carry (o flusso reddituale). Anche per l’obbligazionario AllianzGI preferisce l’Europa agli Usa, visto che per esempio le emissioni high yield sono di qualità migliore.