
La missione Crew-11 è rientrata sulla Terra con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della California. A bordo della capsula Crew Dragon Endeavour viaggiavano quattro astronauti: Zena Cardman e Mike Fincke della Nasa, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa e Oleg Platonov dell’agenzia russa Roscosmos. Il rientro, durato circa 11 ore, è avvenuto in anticipo rispetto al programma: decisione presa a causa di un problema di salute che ha colpito uno dei membri dell’equipaggio (la Nasa non ha specificato il nome dell'astronauta per motivi di privacy). È la prima volta, nei 25 anni di attività della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che una missione viene interrotta anticipatamente per motivi medici. Dopo 167 giorni trascorsi in orbita, l’equipaggio ha completato le manovre di rientro senza ulteriori criticità.
La spedizione spaziale -
La Crew-11 è una missione partita ad agosto con equipaggio realizzata nell’ambito del Commercial Crew Program della Nasa, che affida a SpaceX il trasporto degli astronauti da e verso la ISS. L’equipaggio aveva il compito di condurre esperimenti scientifici, attività di manutenzione della stazione e test tecnologici fondamentali per le future missioni spaziali, comprese quelle di lunga durata. Nonostante la conclusione anticipata, la Nasa ha fatto sapere che gran parte degli obiettivi programmati è stata comunque portata a termine. Secondo il calendario iniziale la missione avrebbe dovuto concludersi alla fine di febbraio. Sulla Stazione spaziale internazionale restano ora tre astronauti, in attesa dell’arrivo dell’equipaggio successivo. La partenza della Crew-12 è stata accelerata, ma non è prevista prima del 15 febbraio, il tempo necessario per completare le ultime fasi di addestramento.