Le Borse europee iniziano la giornata in positivo, con gli investitori che vedono allontanarsi la prospettiva di un immediato intervento militare americano in Iran, dopo le parole del presidente americano Donald Trump: “Le uccisioni si sono fermate, vediamo”. Ieri sembrava pronto un intervento Usa, con lo spazio aereo di Teheran chiuso per 5 ore. Le compagnie aeree hanno ripreso oggi a volare. Per la Cbs Trump vuole che l’attacco sia un “colpo decisivo” al regime.
MERCATI, EUROPA DEBOLE
A Milano il Ftse Mib segna +0,20%, il Dax di Francoforte -0,10%, l’Ibex 35 di Madrid +0,01%, il Cac 40 di Parigi +0,28% e il Ftse 100 di Londra +0,07%. In calo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che archivia la seduta a -0,42%, pagando la debolezza della vigilia di Wall Street.
CONTESA UE-USA SULLA GROENLANDIA
Prosegue il braccio di ferro tra Stati Uniti ed Europa per il controllo della Groenlandia, strategica per le rotte artiche. “Troveremo una soluzione” ha detto il presidente Usa Trump che ritiene indispensabile il controllo americano. L’Europa si mobilita e invia soldati per una missione di ricognizione, su richiesta della Danimarca, pronta a rafforzare la sua presenza militare sull’isola.
LO SCONTRO POWELL-TRUMP
Il presidente Trump ha detto in un’intervista alla Reuters di non avere piani per licenziare Jerome Powell, alla guida della Fed. Nei giorni scorsi la tensione tra Casa Bianca e Federal Reserve è salita a seguito dell’avvio dell’indagine federale sull’uso dei fondi per la ristrutturazione della sede della banca centrale Usa. Per Powell un “pretesto” del presidente Trump che vorrebbe che la Fed tagliasse i tassi di interesse.
PETROLIO IN CALO
Sul fronte energetico, dopo qualche seduta in rialzo, torna debole il prezzo del greggio. Con i toni più morbidi di Trump nei confronti di Teheran, il future scadenza febbraio del Wti scambia a 59,96 dollari al barile, in calo di oltre il 3%. In calo anche il Brent marzo a 64,37 dollari al barile. In lieve rialzo il gas naturale che sulla piattaforma di Amsterdam scambia a 32 euro al megawattora (+0,5%). Sul valutario, l’euro vale 1,1632 dollari. Rallenta la corsa dell’oro (-0,37%) con la consegna spot a 4.609 dollari l’oncia e l’argento (-2%). A Piazza Affari deboli i titoli petroliferi, con Eni che apre a -1,5% e Saipem -0,9%. Sale Prysmian (+2,4%), con gli analisti positivi sui conti. In rialzo anche UniCredit (+1,1%) dopo la smentita su interesse per quota Mps. Lo spread apre a 63 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,46%.