Stretta anche su espulsioni e cyberbullismo

Arriva il pacchetto sicurezza, dalle norme "anti maranza" al daspo per i manifestanti violenti

Il Viminale ha inviato al Cdm i testi di un decreto legge e un disegno di legge. Proposta l'abolizione dell'avvocato gratuito per i migranti rimpatriati

Scudo per gli agenti, norme "anti maranza", daspo a chi compie violenze durante i cortei e stop all'assistenza legale gratuita e automatica per chi è raggiunto da un decreto di espulsione. Sono solo alcuni dei punti che il governo ha inserito nel decreto legge e nel disegno di legge, entrambi sul tema della sicurezza, che il ministero dell'Interno ha già trasmesso al Consiglio dei ministri, che dovrebbe dare il suo via libera nei prossimi giorni. Ma cosa c'è nei 65 articoli totali - 25 per il decreto e 40 per il disegno di legge - che promettono di andare a intervenire su uno dei temi più delicati e discussi degli ultimi anni?

La norma "anti maranza", stop alla vendita di coltelli e multe ai genitori -

  È sicuramente la misura più rumorosa e più pubblicizzata, perché definita appunto "anti maranza", il termine gergale con cui vengono indicati giovani o giovanissimi con abbigliamento sportivo di marca, atteggiamento spavaldo e linguaggio influenzato dalla cultura trap/rap. Il governo punta infatti a introdurre un divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri. Il mancato rispetto di questa normativa può costare la reclusione da uno a tre anni. Introdotto anche il divieto di porto, se non per giustificato motivo, di altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a otto centimetri, che verrà punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
 

In entrambi questi casi è prevista un'aggravante specifica, con il conseguente aumento di un terzo della pena, se il reato è commesso nei pressi di banche, parchi, stazioni ferroviarie e della metropolitana. Sarà poi possibile, per il questore, optare per ulteriori sanzioni amministrative come la sospensione della patente, del passaporto e del permesso di soggiorno. Nel caso in cui il reato sia commesso da un minore - e qui sta l'elemento "anti maranza" - il giovane potrà essere comunque arrestato in flagranza di reato e i genitori saranno raggiunti da una multa di mille euro. Rigido stop - anche per le piattaforme online - alla vendita a minorenni di «armi improprie», in particolare strumenti da punta e taglio. La violazione sarà punita con una sanzione fino a 12mila euro e con la revoca della licenza.

Gli ammonimenti per i minori fino ai 14 anni e le multe per cyberbullismo -

 Sempre per contrastare una micro criminalità minorile sempre più diffusa, sarà ampliata la lista di reati per cui il questore potrà applicare l'ammonimento nei confronti di ragazzi dai 12 ai 14 anni. La comunicazione formale per intimare di cessare le condotte illecite sarà possibile anche per reati come lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia qualora commessi con l’uso di armi o di strumenti atti a offendere. Anche in questo caso i genitori dei minori saranno colpiti da una sanzione amministrativa che va da 200 a mille euro. Quest'ultima varrà anche nei casi di ammonimento per atti persecutori o cyberbullismo

La stretta contro i furti -

 Viene introdotta nuovamente la procedibilità d'ufficio per il reato di furto aggravato, per esempio dall'essere commesso nelle stazioni ferroviarie o con destrezza. Aumento delle pene per il furto con strappo e in abitazione previsto nel disegno di legge, che propone di innalzare il minimo a sei anni e il massimo a otto nel caso di reato semplice e di far passare "da sei a dieci anni" la reclusione per il reato aggravato. 

Il "Daspo" per i manifestanti e le multe salatissime -

 Potenziamento anche della misura del Daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Il divieto varrà infatti, per quanto riguarda le infrastrutture pubbliche urbane ed extraurbane, anche nei confronti delle persone che hanno commesso reati durante le manifestazioni e che risultano denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti. Per loro è previsto anche il fermo di prevenzione negli uffici della polizia della durata di 12 ore per condurre accertamenti e la perquisizione sul posto nei casi di "eccezionale gravità". Nel disegno di legge viene anche introdotta l’ipotesi di arresto in flagranza differita nei confronti di chi ha commesso il reato di danneggiamento.

Per il mancato preavviso in merito all'organizzazione di un corteo e per chi non rispetta le prescrizioni della questura saranno contemplate sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 3.500 euro a un massimo di 20mila. In caso di mancato rispetto delle limitazioni poste alla circolazione o dell’itinerario previsto, si applicherà una sanzione amministrativa da 10mila a 20mila euro. Vengono invece resi reati amministrativi, e dunque punibili con sanzioni salate, anche le grida e le manifestazioni sediziose.

La legittima difesa -

 Il ddl propone di frenare la mano del pubblico ministero quando si tratti di iscrivere nel registro degli indagati una persona che appare aver agito in presenza di una "causa di giustificazione", come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. Si tratta di una norma che è stata definita "scudo penale" per gli agenti delle forze dell'ordine, anche perché il Viminale ha espressamente proposto l'estensione di questa misura "alla tutela legale del personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle forze armate". 
 

Le espulsioni facilitate e la norma anti Ong -

 Nel pacchetto sicurezza numerose sono le misure sui migranti. È previsto il potenziamento della rete di strutture per l’accoglienza e il trattenimento dei cittadini stranieri. Saranno facilitate le espulsioni una volta che sarà emesso il secondo ordine di allontanamento del questore. E verrà abrogata la norma che impone l'assistenza legale gratuita, senza una precedente verifica reddituale, contro il provvedimento di espulsione dei cittadini extra Ue. Nel testo è presente anche l’autorizzazione di una spesa di 8 milioni di euro per eseguire i rimpatri e attuare il Patto europeo della migrazione e asilo. Per quanto riguarda le Ong, invece, è prevista la possibilità di divieto temporaneo di accesso alle acque territoriali in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.

I poteri del prefetto e le zone rosse "criminali" -

 I prefetti potranno istituire zone rosse nelle aree caratterizzate da "gravi e ripetuti episodi di illegalità", senza che siano presenti i caratteri di "eccezionalità e urgenza" oggi richiesti per una tale decisione. In quelle zone sarà vietata la permanenza e disposto l’allontanamento di persone — se già segnalate dall’autorità giudiziaria per reati contro la persona, il patrimonio o per stupefacenti o per il porto di armi — che avranno comportamenti violenti, minacciosi o molesti. Una norma pensata soprattutto per le stazioni ferroviarie delle grandi città.

La sicurezza negli stadi e il riconoscimento facciale -

 Il Viminale ha proposto l'utilizzo di "sistemi di identificazione biometrica remota a posteriori" per garantire sicurezza all'interno degli impianti sportivi. I tifosi che si recheranno al palazzetto o allo stadio saranno dunque tracciati in volto grazie a componenti di intelligenza artificiale. Il riconoscimento opererà però solo "a posteriori", quindi si attiverà solo dopo la commissione di un reato nel corso della manifestazione sportiva per facilitare l'identificazione. 

La riforma dei titoli di studio -

 È previsto l’ampliamento dei titoli di studio per l’accesso ai ruoli di funzionari e l’ingresso diretto con inquadramento dirigenziale per chi sta facendo la carriera da medico. Viene inoltre abbassato il limite massimo per la partecipazione ai concorsi per l’ammissione all’Accademia militare dell’Arma dei carabinieri. 

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