Potrebbe essere a una svolta la situazione sulla Striscia di Gaza dove permane una grave emergenza umanitaria. "Oggi, a nome del presidente Trump, annunciamo l'avvio della Fase Due del Piano in 20 punti del Presidente per porre fine al conflitto a Gaza, passando dal cessate il fuoco alla demilitarizzazione, a una governance tecnocratica e alla ricostruzione", ha scritto sul proprio profilo X istituzionale l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff.
"La Fase Due - ha aggiunto - istituisce un'amministrazione palestinese tecnocratica transitoria a Gaza, il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (NCAG), e avvia la demilitarizzazione completa e la ricostruzione, con priorità al disarmo di tutto il personale non autorizzato. Gli Stati Uniti si aspettano che Hamas rispetti pienamente i propri obblighi, incluso il rimpatrio immediato dell'ultimo ostaggio deceduto. Il mancato adempimento comporterà gravi conseguenze", ha osservato l'inviato Usa.
Prossimi step -
Il prossimo passo ora è la costituzione del Board of Peace, composto da circa 12 membri e chiamato a dare indicazioni di alto livello su Gaza. Per il Wall Street Journal a tenere i rapporti tra il Board e il comitato palestinese sarà Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente ed ex ministro degli Esteri bulgaro. Ma secondo il Financial Times gli Stati Uniti vogliono anche l'istituzione di un comitato esecutivo del "consiglio", di cui faranno parte, si legge, Steve Witkoff e Jared Kushner.