"Una gemma nascosta"

Veleso, dal silenzio al cinema: il borgo del lago di Como diventa set internazionale

Il progetto è firmato dal regista Carlo Fusco, noto per una carriera che attraversa cinema italiano e produzioni internazionali

© Da ufficio stampa

Da borgo silenzioso sul lago di Como a set internazionale. Veleso si prepara a diventare il cuore pulsante di una produzione cinematografica con cast internazionale, destinata alle principali piattaforme di streaming mondiali. Un progetto firmato dal regista Carlo Fusco, ormai noto per una carriera che attraversa cinema italiano e produzioni internazionali, e che ha lavorato con artisti protagonisti di film diretti da Quentin Tarantino e storie di grande impatto narrativa. Le riprese interesseranno molteplici scorci del paese, con comparse del luogo, mentre gli interni saranno girati allo Chalet Cadorna, che diventerà uno dei luoghi chiave del racconto. Qui, tra legno, luce e quiete, la macchina da presa cercherà non solo inquadrature, ma emozioni.

Veleso, una hidden gem -

 A raccontare lo spirito del progetto è Pier Cofferati, proprietario dello Chalet Cadorna: “Veleso è una gemma nascosta, una hidden gem come direbbero gli inglesi, sospesa fra il lago di Como e il cielo. Quando ho saputo del progetto del regista Carlo Fusco mi sono immediatamente interessato ed ho chiesto di poter diventare co-produttore. Il nostro piccolo paese ha grandi potenzialità: è un’oasi di pace non affollata dalla massa turistica ma a due passi dal lago, proprio per questo va valorizzata”.

© Da ufficio stampa

Il viaggio vero è dentro se stessi -

 Il film prende avvio da un viaggio che avrebbe dovuto portare lontano: un gruppo di persone parte da Malpensa con destinazione Grecia, ognuno con i propri progetti, le proprie aspettative, le proprie vite in tasca. Ma qualcosa va storto. Un imprevisto fa cambiare rotta, e quello che doveva essere un semplice scalo si trasforma in una deviazione definitiva. I protagonisti si ritrovano così a Veleso, ospitati allo Chalet Cadorna, un luogo che sembra fuori dal tempo. All’inizio è solo una pausa forzata. Poi, lentamente, diventa una trappola emotiva. La distanza dal mondo esterno, l’isolamento, l’attesa che si prolunga oltre il previsto: tutto contribuisce a far emergere tensioni sotterranee, fratture, verità taciute. Nessuno è davvero come appare. E mentre cresce l’urgenza di ripartire, diventa sempre più chiaro che il vero viaggio non è più quello verso la Grecia, ma quello dentro se stessi. Un percorso dove il pericolo non è solo fuori, ma soprattutto nelle relazioni, nelle paure, nei segreti che iniziano a venire a galla.

"Il castello degli amanti" -

 A rendere ancora più suggestivo il contesto è la presenza del castello medievale di Veleso, “il castello degli amanti” dove si narra che la regina Audofleda, sorella del re di Francia e - per ragion di Stato - moglie di Teodorico, Re degli Ostrogoti, all’interno di questo maniero, nel 493 d.C., cercasse intimità con il suo amante, un paggio della sua Corte. E che il marito, una volta scoperto l’inganno e trovati gli adulteri all’interno del maniero, inseguì i due in fuga fino al Pian del Tivano, a poco più un chilometro di distanza dal castello. Un edificio di grande fascino e storia, recentemente acquistato da un appassionato che ne ha avviato la ristrutturazione. Le sue mura, cariche di secoli di storie, si uniscono ora alla narrativa contemporanea del paese, intrecciando passato e futuro. Un entusiasmo che contagia anche l’amministrazione comunale. Il sindaco Livia Cioffi e l’assessore Maurizio Bolzani parlano all’unisono: “Siamo lusingati per questa iniziativa e auspichiamo che diventi un’opportunità per il comune di Veleso per farsi conoscere a livello internazionale e che possa fare da traino alla promozione del territorio”. Poi, con un sorriso: “Dopotutto George Clooney abita proprio qui davanti sull’altra sponda del Lario, a Laglio… chissà che non venga a fare un saluto ai colleghi attori, registi e produttori. Noi lo aspettiamo e un caffè glielo offriamo volentieri”.

Un luogo da scoprire -

 Veleso è uno di quei luoghi che non si visitano: si scoprono. Un abitante del paese ama ripetere che “Veleso ti prende piano, ma non ti lascia più”. Qui non si cerca il clamore: lo si racconta con calma e profondità. Ed è forse per questo che negli anni è diventato una meta costante per professionisti italiani e stranieri: musicisti, giornalisti e anche industriali della Brianza che hanno scelto Veleso come buen retiro, un luogo dove ritrovare pace, ispirazione e concentrazione lontano dal ritmo frenetico delle città. E dove si mangia anche bene accolti da uno chef allievo di Gordon Ramsay al ristorante Bellavista. Proprio quest’anno, tra gli ospiti, anche Fabio Marchese Ragona, biografo di Papa Francesco, che qui ha parlato del pontefice e del libro “Life" scritto insieme a lui. Un incontro che ha trasformato un piccolo paese di montagna in un crocevia inatteso di pensieri e idee. Ora è il cinema a bussare alla porta di Veleso. E non per consumarlo, ma per ascoltarlo. Perché questo progetto non promette solo visibilità, ma una narrazione: la possibilità di far conoscere al mondo un luogo che ha sempre preferito il sussurro al clamore. Veleso non cambia: si rivela. E mentre le luci del set stanno per accendersi, il paese resta quello di sempre. Solo che, questa volta, qualcuno lo guarderà da lontano e penserà: voglio andarci.

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