INCHIESTA SULLO SCANDALO

Mps, Bankitalia: "Ok ai Monti bond"La Procura sospetta una maxitangente

Bersani: Profumo e Viola commissari.Per gli inquirenti due miliardi dei 9 pagati per l'acquisto di Antonveneta sarebbero stati una mazzetta. Spuntano premi in denaro ai manager dell'operazione sui derivati

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Appropriazione indebita e falso in bilancio. Ipotesi di reato pesanti, quelle sulle quali si fondano le indagini della Procura su Monte dei Paschi di Siena. E sulle quali a palazzo di giustizia c'è il massimo riserbo: "Il procuratore e i sostituti procuratori non rilasceranno dichiarazioni in relazione alle indagini in corso", recita un avviso sulla porta. Ma qualcosa filtra: ci sarebbero già indagati.

Bankitalia: "Parere favorevole ai Monti bond"
Il direttorio della Banca d'Italia, riunitosi oggi, ha espresso parere favorevole all'emissione dei Nuovi Strumenti finanziari (Monti bond da 3,9 miliardi di euro) da parte di Mps secondo l'iter previsto dalla legge. E' quanto si legge in una nota dell'istituto centrale. I Monti bond saranno poi sottoscritti dal Tesoro.

Bersani: "Poteri commissariali a Profumo e Viola"
Dopo l'ultima tegola del caso Mps il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando a La Spezia, propone di "affidare poteri commissariali" al presidente della banca, Alessandro Profumo, e al suo amministratore delegato, Fabrizio Viola.

"Cerchiamo di capirci - ha affermato Bersani -: di cosa si sta parlando? Se si parla di intrecci locali il nostro partito è sempre stato contro. Chi ha fatto saltare il sindaco adesso è nelle liste di Monti. Su derivati e finanza creativa abbiamo sempre dato battaglia. Se ci cercano, ci trovano. Cosa propongo? Di affidare a Viola e Profumo poteri commissariali".

Premi in denaro per alcuni manager Mps?
Se da Siena non arrivano notizie, da Milano (la cui Procura aveva aperto autonomamente un fascicolo sul derivato "Alexandria") qualcosa di più filtra: secondo quanto scrive il Corriere della Sera, infatti, l'ipotesi degli investigatori è che alcuni manager Mps abbiano ricevuto premi in denaro per aver realizzato l'operazione. Premi che potrebbero non essere altro che una tangente: alcune settimane fa, infatti, il fascicolo è stato spedito per competenza a Siena, e le carte si sono unite a quelle già in possesso dei pm toscani.

Immaginare una maxitangente per l'acquisto di Antonveneta, del resto, guardando le carte non era poi così difficile: spiega infatti la Repubblica che i 9 miliardi del prezzo pattuito vennero versati in due tranche e su due conti distinti: 7 miliardi direttamente agli spagnoli di Santander, e gli altri due su un conto, sempre nella disponibilità di Santander, ma presso una banca londinese.

Secondo il quotidiano, gli inquirenti hanno fatto due più due, e individuato in quei due miliardi una tangente. Diretta a chi ancora non si sa. Ma che pagare 9 miliardi per una banca che Santander era pronta a vendere per 7 fosse parecchio strano era saltato subito all'occhio di tutti.

Berlusconi: "Prima salvare Mps, poi accertare colpe"
"Vanno subito trovate soluzioni concrete per mettere in sicurezza Mps e i suoi clienti; quanto alle colpe, verranno accertate dopo". Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista al Tg1.

Monti: "Il finanziamento, se ci sarà, sara un prestito"
Il premier Mario Monti ha spiegato che se ci sarà un finanziamento a Mps, "questo sarà un prestito, mentre l'Imu è una tassa: una volta pagata, non torna indietro". Monti lo ha precisato a proposito del paragone avanzato da più parti tra l'eventuale prestito di 4 miliardi e il gettito ricavato, appunto, dall'Imu. Il premier ha ricordato che "il prestito è stato deciso quando le Autorità bancarie Ue hanno aumentato il coefficiente di capitale richiesto".