Voto 3 al "Ghiacciaio dell'Apocalisse". Non a lui, povero, ma a tutti noi che lo stiamo distruggendo. Il collasso irreversibile di questo ghiacciaio della Groenlandia, grande come l’Uruguay, sembrerebbe infatti molto vicino. Con il conseguente drammatico innalzamento del livello del mare di 60 cm. Le fratture degli ultimi due decenni stanno compromettendo la stabilità strutturale e l’enorme massa di ghiaccio potrebbe crollare definitivamente.
Voto 4 ai cani che rischiano di inquinare – inconsapevolmente e senza colpe – più dei padroni. Uno studio dell’Università di Edimburgo ha evidenziato come il cibo per cani possa generare un’impronta di carbonio maggiore rispetto a quella dei proprietari. Come mai? Perché spesso ci sono carni di ottima qualità, che potrebbero – per capirci – mangiare gli esseri umani. Tornare alle buone vecchie crocchette secche di una volta sarebbe molto meglio e il cane sicuramente non si lamenterà che non mangia più l’asado di Buenos Aires.
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Voto 7 al Guggenheim di Bilbao che ha rinunciato all’ampliamento previsto nella riserva naturale di Urdaibai. Vincono le proteste ambientaliste in difesa dell’ecosistema locale di quella che è una Riserva della Biosfera Unesco dagli anni Ottanta. I lavori di costruzione e il successivo afflusso dei 140mila visitatori l’anno, avrebbero impattato pesantemente sulla fragilità del territorio. Il Guggenheim, da istituzione illuminata qual è, ha deciso di prendere in considerazione alternative diverse.
Voto 8 al cioccolato fondente che rallenterebbe l’invecchiamento biologico. Le ondate di calore fanno invecchiare più velocemente, lo sappiamo, e allora vai di tavolette al 99%. Il DNA si altera e le cellule vengono danneggiate dal caldo estremo? La teobromina contenuta nel cioccolato fondente potrebbe essere il rimedio. Come affermano dei ricercatori inglesi 70enni che a furia di fondente dimostrano 30 anni.