Giuseppina Giugliano, detta Giusy, collaboratrice scolastica diventata un caso mediatico nel 2023 per aver raccontato la sua scelta di fare la pendolare ogni giorno tra Napoli e Milano per recarsi a lavoro al liceo Boccioni nel capoluogo lombardo, è a processo per stalking nei confronti di Eugenia Carfora, dirigente scolastica della scuola Morano di Caivano (Napoli). Per questa vicenda Giugliano è stata arrestata e detenuta per circa un mese e mezzo nel carcere di Secondigliano, a Napoli.
La collaboratrice scolastica aveva chiesto e ottenuto il trasferimento nel 2024 venendo assegnata provvisoriamente alla scuola Morano nel Parco Verde di Caivano, guidata dalla preside nota da anni per il suo impegno contro la dispersione scolastica. Alcuni mesi dopo, a seguito di un congedo per malattia da parte della bidella, la preside, rilevando il mancato rispetto della procedura e di non aver ricevuto alcun certificato medico, ha inviato una segnalazione all'Ufficio scolastico regionale che, al termine di un'istruttoria, ne ha disposto il licenziamento.
© Withub
© Withub
Giugliano ha fatto ricorso perdendo la causa in primo grado e presentando appello, con udienza che dovrebbe tenersi in primavera. Dopo il licenziamento, però, la donna ha scritto diversi messaggi sui social network contro la dirigente scolastica, ritenuta responsabile del suo licenziamento a suo dire ingiusto, e ha inviato numerose mail all'indirizzo elettronico della scuola rivendicando il suo posto di lavoro. Carfora ha presentato una denuncia per stalking, culminata in una prima misura cautelare emessa a maggio 2025 dal Tribunale di Napoli Nord che disponeva il divieto di avvicinamento alla vittima di stalking e il divieto di dimora a Caivano e a San Felice a Cancello (Caserta), comune di residenza di Carfora.
Misure ripetutamente violate in quanto la donna ha continuato ad accedere ai social network pubblicando messaggi dello stesso tenore. Il gip ha quindi disposto l'aggravamento della misura e gli arresti domiciliari, finché, a seguito di ulteriori presunte violazioni, Giugliano è stata portata nel carcere di Secondigliano, dove è rimasta circa un mese e mezzo fino alla pronuncia del Riesame sul ricorso presentato dal suo avvocato Corrado Coppola, che ha ottenuto il ritorno ai domiciliari. Prosegue intanto il processo, a metà dell'istruttoria dibattimentale con prossima udienza fissata a fine mese e sentenza che potrebbe arrivare già entro marzo.