Sposarsi "da re" ora è possibile. Con la King’s Hall di Dumfries House, Carlo III trasforma una visione personale in un progetto concreto: un matrimonio immerso nella storia, nel verde e in un'idea di regalità moderna, fatta di eleganza e sostenibilità. A partire dall'estate 2027, il nuovissimo spazio per eventi nella tenuta scozzese potrà ospitare cerimonie nuziali civili. Un'iniziativa che non è solo romantica, ma anche strategica: i proventi contribuiranno al mantenimento dell'intera proprietà e alle attività della King’s Foundation, la charity educativa fondata dal sovrano per sostenere giovani talenti e imprenditori.
La King’s Hall: lusso, storia e artigianato -
Attualmente in costruzione, la King’s Hall rappresenta una dichiarazione d'intenti. Il costo supera i sette milioni di euro e la realizzazione segue criteri rigorosi: materiali naturali, tecniche tradizionali del Settecento e un'armonia architettonica pensata per dialogare con la residenza originale, acquistata e restaurata da Carlo nel 2007 per salvarla dal degrado.
Il risultato promette uno spazio raffinato, immerso nel verde della campagna dell'Ayrshire, perfetto per cerimonie intime ma scenografiche. Il numero massimo di invitati sarà 200, in linea con quell'idea di lusso misurato che il sovrano ha sempre promosso. Quanto ai costi, si parte da circa 9mila euro per un matrimonio nel weekend, con tariffe ridotte nei giorni infrasettimanali. L'annuncio ha avuto l'effetto di un invito dorato: le richieste sono arrivate immediate, ancor prima che l'edificio fosse completato.
Un ricevimento dal sapore "Royal" -
A rendere l'esperienza ancora più esclusiva sarà il banchetto. Il catering sarà affidato agli chef reali, con menù personalizzati e costruiti insieme agli sposi. La filosofia è quella cara a Carlo: ingredienti biologici, stagionali e, quando possibile, provenienti dalle altre tenute reali. Un'anticipazione di questo stile è già visibile nelle cene a tema settecentesco offerte oggi a Dumfries House, dove gli ospiti vengono accolti come a corte, serviti da maggiordomi e immersi in un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.
Un impatto concreto sul territorio -
L'obiettivo del sovrano è ambizioso: arrivare a ospitare fino a quattro o cinque eventi a settimana, creando nuove opportunità di lavoro e rilanciando l'economia locale. Un modello che unisce glamour e responsabilità sociale, perfettamente coerente con la visione di Carlo III, da sempre attento al legame tra patrimonio storico e comunità.
Non solo Dumfries: sposarsi nei palazzi reali -
Dumfries House non è un caso isolato. Già oggi è possibile celebrare matrimoni in alcune delle residenze più iconiche della monarchia britannica. Kensington Palace, un tempo casa di Lady Diana e oggi cuore operativo del principe William e di Kate Middleton, offre diverse sale per cerimonie civili. Lo stesso vale per Hampton Court, il palazzo di Enrico VIII, intriso di storia, intrighi e romanticismo Tudor. E secondo indiscrezioni, il sovrano non escluderebbe in futuro di estendere questa formula anche ad altre residenze, magari più private.