A "QUARTA REPUBBLICA"

Crans-Montana, il padre di un ferito nella strage: "Nonostante avesse le mani ustionate mi ha risposto al telefono"

A "Quarta Repubblica" le dichiarazioni di Umberto Marcucci, genitore di Manfredi

© Da video

"Dobbiamo immaginare ragazzi che sono scesi letteralmente nell'inferno e poi per uno strano caso c'è un angelo che li ha scelti a caso e li ha ritirati fuori", con queste parole è intervenuto a "Quarta Repubblica" Umberto Marcucci, padre di Manfredi, ferito nella strage al bar "Le Constellation" di Crans- Montana. "Stanno lottando tutti quanti insieme ai loro genitori per uscire da questa storia", ha aggiunto il genitore. 

"I ragazzi non rispondono mai al telefono, io ho avuto la fortuna che mio figlio, nonostante avesse le mani ustionate, mi ha risposto due volte al telefono e sono riuscito ad individuarlo", ha spiegato il genitore di Manfredi.

"Ho attraversato questo inferno che stava fuori - ha raccontato Umberto Marcucci - in cui c'erano decine di persone stese a terra, i medici che non riuscivano a seguirli tutti quanti, c'erano meno 10 gradi".
"Io sono arrivato alle 2:30 - ha aggiunto - e mio figlio è stato un'ora al gelo ustionato e sono stato molto fortunato. Potete immaginare i genitori che erano lì e le sensazioni che hanno vissuto in quel momento, abbiamo mantenuto il sangue freddo e abbiamo fatto del nostro meglio per aiutare".