Pechino annuncia la svolta con Bruxelles nei negoziati sui dazi all'import delle auto elettriche made in China. L'Ue ha pubblicato un "Documento di orientamento sulla presentazione delle domande di impegno sui prezzi", confermando l'adesione al principio di "non discriminazione" e applicando "gli stessi standard giuridici a ciascuna domanda" in conformità con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio". Soddisfazione dalle parti di Pechino, secondo cui "l'Ue condurrà le valutazioni in modo obiettivo e imparziale rispettando pienamente lo spirito del dialogo e i risultati delle consultazioni tra Cina e Ue".
Cosa dice l'accordo Cina-Ue sulle auto elettriche -
La Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento sulla presentazione di offerte di impegno sui prezzi nel contesto dei dazi compensativi in vigore sui veicoli elettrici a batteria (Bev) provenienti dalla Cina. Il documento fornisce agli esportatori cinesi di Bev nell'Ue indicazioni generali sulla presentazione di offerte di impegno sui prezzi. Copre vari aspetti da considerare in una possibile offerta di impegno, tra cui il prezzo minimo all'importazione, i canali di vendita, la compensazione incrociata e gli investimenti futuri nell'Ue.
Un accordo all'insegna del Wto -
Le offerte di impegno sui prezzi, ricorda l'Esecutivo europeo, sono soggette agli stessi criteri giuridici e la Commissione europea condurrà ogni valutazione in modo obiettivo ed equo, nel rispetto del principio di non discriminazione e in conformità con le norme del Wto. Il 29 ottobre 2024, la Commissione europea ha concluso un'indagine anti-sovvenzioni relativa alle importazioni di Bev dalla Cina, con l'imposizione di dazi compensativi definitivi compresi tra il 7,8% e il 35,3%. Parallelamente, e in uno spirito di dialogo, la Commissione e la Cina hanno esplorato soluzioni alternative, compatibili con le norme del Wto, che sarebbero efficaci nell'affrontare i problemi individuati dall'indagine. La pubblicazione del documento di orientamento fa seguito alle discussioni che la Commissione e il Ministero del Commercio cinese hanno avuto luogo durante l'indagine.