Madre e figlio rimasti con 64 euro sul conto

Urbino, il bar fallisce ma la sentenza salva la famiglia: il paese si è spopolato, debiti giustificati

Montecalvo in Foglia adesso non ha nemmeno tremila abitanti. Il tribunale concede a madre e figlio la liquidazione controllata

© Wikipedia| Montecalvo in Foglia

Il bar fallisce, madre e figlio rimangono con 64 euro sul conto corrente, una Nissan usata e oltre mezzo milione di debiti. Succede a Montecalvo in Foglia, in provincia di Pesaro Urbino. Un paese di nemmeno tremila abitanti che negli anni si è svuotato. Ed è proprio per questo che il Tribunale di Urbino ha salvato la famiglia. 

Il giudice: "Il paese si è spopolato" -

 Come scrive il giudice, la "crisi del piccolo bar, sito nel borgo di Montecalvoin Foglia, che nel corso degli anni ha subito un netto spopolamento, ha comportato una drastica riduzione delle entrate e, di fatto, ha impedito ai ricorrenti di far fronte ai debiti contratti per ristrutturare il bar (in forza di un mutuo del 2009) e per comprare la casa di residenza (in forza di un mutuo del 2012). 

Nessuna entrata, debiti da mezzo milione -

 Come ricostruisce Il Resto del Carlino il bar viene cancellato dal registro delle imprese nel 2013. Mentre le rate no, quelle restano. I due possiedono solo un conto corrente postale con saldo, al 20 novembre 2025, di 64,12 euro. C’è un altro conto bancario con 482,81 euro, una polizza assicurativa sulla vita, un credito Iva pari a 7.334 euro e un’autovettura Nissan del valore di circa 6mila euro. La casa, infine, è “oggetto di esecuzione immobiliare pendente innanzi al Tribunale di Urbino”. Fine dell’elenco. Dall’altra parte, però, i numeri esplodono. Il monte debitorio è pari a 256.679,07 euro per quanto riguarda la madre e 261.729,56 euro per il figlio, entrambi principalmente verso istituti di credito. Per un totale di oltre 518mila euro

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