Fermate quattro persone, c'è anche un 18enne

Due aggressioni vicino alla stazione Termini a Roma, gravissimo un funzionario ministeriale

La polizia ha condotto una ventina di persone in questura. Il più giovane dei fermati aveva ricevuto un provvedimento di espulsione pochi giorni fa

© Carabinieri

Il fermo dei quattro sospettati -

Due violente aggressioni si sono verificate nella tarda serata di sabato 11 gennaio nella zona della stazione Termini a Roma, a un'ora di distanza. La prima, intorno alle 22.15, in via Giolitti dove un uomo è stato picchiato da più persone ed è in gravi condizioni. Soccorso, è stato ricoverato in ospedale in pericolo di vita. Si tratta di un funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni. L'uomo è ricoverato, in prognosi riservata e intubato, nel reparto di Terapia intensiva del policlinico Umberto I di Roma. Ha riportato lesioni e fratture, soprattutto al volto. Sono in corso indagini della polizia per fare piena luce sull'accaduto e individuare tutti i responsabili.

 L'altra aggressione è avvenuto in via Manin, ai danni di un rider. È scattata una vasta operazione nell'area per risalire ai responsabili da parte della Polfer, agenti del commissariato Viminale e della Squadra mobile. Decine le persone controllate. Sedici persone sono state condotte all'ufficio immigrazione, quattro sono invece state portate in commissariato e sarebbero stati fermati. Per il pestaggio al funzionario sarebbero stati fermati un 20enne tunisino e un 18enne egiziano con precedenti per rapina, ricettazione, porto di armi e oggetti atti ad offendere, già colpito da provvedimento di espulsione a inizio di gennaio perché irregolare in Italia. Fermato anche un 43enne peruviano, che avrebbe danneggiato un'auto della polizia, mentre un 46enne delle Mauritius è stato portato in carcere.