l'annuncio

Pentagono, attacchi su larga scala contro obiettivi dell'Isis in Siria

I raid fanno parte dell'operazione Hawkeye Strike lanciata il 19 dicembre 2025. I combattenti curdi accettano di evacuare Aleppo

Sabato, intorno alle 12.30 ora americana, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti, insieme alle forze alleate, hanno condotto attacchi su larga scala contro diversi obiettivi dell'Isis in tutta la Siria. Lo annuncia il Centcom sui suoi account social sottolineando che i raid fanno parte dell'operazione Hawkeye Strike "lanciata il 19 dicembre 2025, su ordine di Donald Trump". Secondo fonti americane citate dalla Bbc sarebbero 35 gli obiettivi dello stato islamico colpiti.

I combattenti curdi accettano di evacuare Aleppo -

 I combattenti curdi siriani affermano di aver accettato di evacuare Aleppo, secondo quanto riporta Afp. In città era alta tensione dopo gli scontri durati diversi giorni tra forze filo-governative e curdi. Le Forze Democratiche Siriane a guida curda hanno dichiarato di aver concordato il ritiro dei loro combattenti dai due quartieri di Aleppo che controllavano dopo gli scontri in città. "Abbiamo raggiunto un'intesa che ha portato a un cessate il fuoco e ha garantito l'evacuazione dei morti, dei feriti, dei civili intrappolati e dei combattenti dai quartieri di Ashrafiyeh e Sheikh Maqsud verso la Siria settentrionale e orientale", hanno scritto le Sfd in un comunicato. L'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha riferito che "gli autobus che trasportavano l'ultimo gruppo di membri dell'organizzazione Sdf hanno lasciato il quartiere di Sheikh Maqsud ad Aleppo, diretti verso la Siria nord-orientale".

Oltre 400 combattenti evacuati -

 Le forze governative siriane hanno evacuato oltre 400 combattenti curdi dall'ultimo distretto di Aleppo caduto in mano all'esercito e hanno arrestato 300 curdi, ha riferito all'Afp un funzionario del ministero dell'Interno. Il funzionario, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che "360 combattenti e oltre 59 feriti" sono stati evacuati dal quartiere di Sheikh Maqsud verso la zona autonoma de facto dei curdi nel nord-est, e che altri 300 curdi,  inclusi membri delle forze di sicurezza, sono stati arrestati. Un corrispondente dell'Afp ha visto autobus pieni di uomini lasciare Sheikh Maqsud sotto scorta delle forze governative durante la notte.