La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione presentata dai legali di Gianni Alemanno, che avevano presentato ricorso sulla condanna a 22 mesi di carcere che l'ex sindaco di Roma sta attualmente scontando nel carcere di Rebibbia dopo la revoca dei servizi sociali. La vicenda giudiziaria riguarda la condanna per traffico di influenze e il procedimento rientra in uno dei filoni dell'inchiesta nota come 'Mondo di Mezzo'. Nel corso dello stesso processo Alemanno era stato invece prosciolto da tutte le altre imputazioni.
Cosa chiedevano i legali -
I legali di Gianni Alemanno chiedevano ai supremi giudici la revoca parziale della condanna in relazione all'accusa di abuso d'ufficio, dopo l'abrogazione del reato. L'avvocato Cesare Placanica in particolare aveva presentato una istanza contro la sentenza del gennaio scorso dalla Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la quale era stata respinta l'istanza di revoca della sentenza di condanna, emessa dalla Corte di Appello di Roma, per intervenuta "abolitio criminis", limitatamente al primo capo di imputazione contestato ad Alemanno. Il procuratore generale aveva chiesto il rigetto.
Il diario dell'ex sindaco -
Alemanno, durante i mesi trascorsi in carcere, ha tenuto e continua a tenere un diario ("Diario di cella"), pubblicato anche online, in cui descrive la situazione vissuta dai detenuti all'interno della struttura e più in generale nelle carceri italiane. Dal suo racconto, insieme a quello di un altro detenuto, Fabio Falbo, è nato il libro "L'emergenza negata", presentato lo scorso mese di dicembre.